Salve,ho 42 anni sono alla 11+4 (gravidanza FIVET) e circa 20 giorni fa mi hanno diagnosticato una t
Salve,ho 42 anni sono alla 11+4 (gravidanza FIVET) e circa 20 giorni fa mi hanno diagnosticato una trombosi venosa profonda pupliteo femorale all'arto inferiore sinistro (sintomatico) e sto assumendo seleparina due volte al giorno (sottocutanea) . Alcuni medici mi hanno consigliato cmq di fare l'amniocentesi il prossimo mese (solo per la mia età) interrompendo l'eparina un paio di giorni prima , altri invece me l'hanno sconsigliata non essendoci nessun caso in nessuna delle due famiglie e non essendoci altri rischi evidenti (risultanti dai prelievi fatti in precedenza) . Vorrei un vostro parere in proposito . Ci potrebbero essere dei rischi? Grazie
2 risposte
Buonasera Signora, vorrei fare brevemente chiarezza sulla differenza tra screening prenatale ovvero test combinato o BITEST (ad esempio) e la diagnosi prenatale (amniocentesi o villocentesi). Per quanto riguarda la indicazione alla diagnosi prenatale ad oggi , stando alle recenti Linee guida Nazionali del 2021, l'utilizzo della sola età materna come fattore di rischio per le aneuploidie fetali è un indicatore di scarsa accuratezza che non dovrebbe essere utilizzato come criterio per accedere alla diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi o villocentesi) quando può essere offerto un test di screening. Pertanto alla luce di quanto sopra detto ed alla luce di quanto le è stato detto non vi è ad oggi alcuna raccomandazione ad eseguire come indagine di I livello di screening una metodica invasiva per la sua età. Pertanto le consiglio di eseguire un test combinato come metodica di screening eseguito da un operatore esperto e certificato per la sua esecuzione e data la presenza di una trombosi non andrei a sospendere affatto la terapia in corso andandola ad esporre ad una complicazione inutile per fare un esame di cui non vi è indicazione. Se poi al test di screening dovesse risultare un rischio aumentato di anomalia cromosomica fetale o dovesse risultare un sospetto ecografico , a quel punto le dirà l'ecografista come poter proseguire l'iter di approfondimento. Spero di esserle stata di aiuto e soprattutto di averle fatto un po' di chiarezza. Cordiali saluti.
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