Salve ho 38 anni. Sono nato con una stenosi severa della valvola aortica bicuspide, trattata all'et
Salve ho 38 anni. Sono nato con una stenosi severa della valvola aortica bicuspide, trattata all'età di 3 anni con valvuloplastica. Ora la stenosi si è aggravato e si è resa necessaria la sostituzione (la riparazione a detta di più chirurghi non è consigliabile nel mio caso). Il mio chirurgo mi ha prospettato la valvola meccanica, data l'età, ma non sono convinto vista la terapia anticoagulante da seguire di cui mi spaventano gli effetti collaterali a breve e lungo termine, limitazioni nello stile di vita e il rischio emorragico . Volevo chiedere se nel mio caso si potesse cmq optare per una valvola biologica, quale sarebbe la sua durata e quali rischi in più comporterebbe rispetto una meccanica. Inoltre ho sentito parlare di una tecnica (ozaki) che utilizza il tessuto muscolare del paziente per creare la nuova valvola. È una strada percorribile nel mio caso? Che durata avrebbe tale soluzione? Grazie mille
2 risposte
Buonasera, La decisione della valvola dipende soltanto da lei e dal suo stile di vita. La protesi meccanica è una scelta ragionevole, ma se volesse la protesi biologica sarebbe la Inspiris, che dovrebbe durare circa 20 anni e predisposta per la TAVI i futuri. Visto la giovane età sarebbe il caso di farlo con una minitoracotomia destra e pertanto senza rompere lo sterno.
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Buonasera In merito alla sua domanda le dico che comprendo bene il suo stato e le sue perplessità! Senza ripetere informazioni che credo lei ha già avuto modo di avere, penso che alla sua età e conveniente impiantare una meccanica visto che questo sarebbe già il terzo intervento! L impianto di una biologica comporterebbe sicuramente un ulteriore intervento a distanza! Per quel che riguarda la tecnica di Osaki sinceramente non ho esperienza e non conosco bene i risultati a distanza ma non consiglierei una tecnica eseguita in pochissimi centri e da pochi chirurghi
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