Salve, ho 36 anni e assumo da 2 sertralina 50. A breve dovrei fare una gastroscopia con sedazione a
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Salve, ho 36 anni e assumo da 2 sertralina 50.
A breve dovrei fare una gastroscopia con sedazione a base di midazolam e senza presenza dell'anestesista.
Volevo chiedere se la sertralina può ostacolare la sedazione essendo un antidepressivo.
Non assumo ansiolitici.
La mia paura è quella di non dormire come succede quasi a tutti a detta del gastroenterologo
A breve dovrei fare una gastroscopia con sedazione a base di midazolam e senza presenza dell'anestesista.
Volevo chiedere se la sertralina può ostacolare la sedazione essendo un antidepressivo.
Non assumo ansiolitici.
La mia paura è quella di non dormire come succede quasi a tutti a detta del gastroenterologo
Oggettivamente piuttosto difficile rispondere a questa domanda. si potrebbe avere un rinforzo del madapolam come anche un effetto paradosso
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non si preoccupi, i farmaci della sedazione per l'esame che deve fare sono sicuri e garantiscono di ootenere un adeguato piano di sedazione
Buongiorno, considerando che si tratta di una procedura dove non è prevista la presenza dell' Anestesista posso ipotizzare che le verranno somministrati benzodiazepine a breve emivita le quali non sono antagonizzate dagli antidepressivi che assume, avendo un meccanismo d'azione completamente diverso
Gentile utente,
comprendo perfettamente la sua preoccupazione, ma voglio rassicurarla subito: l'assunzione di sertralina alla dose di 50 mg non interferisce negativamente con l'efficacia del midazolam, il farmaco che verrà utilizzato per la sua sedazione. La sertralina appartiene alla classe degli antidepressivi SSRI e agisce principalmente sulla serotonina, mentre il midazolam è una benzodiazepina che lavora su recettori differenti nel cervello, quelli del sistema GABA, responsabili del rilassamento e dell'induzione del sonno. Non esiste quindi un meccanismo per cui l'antidepressivo possa "bloccare" l'effetto del sedativo; al contrario, in alcuni casi i due farmaci possono addirittura avere un effetto sinergico nel ridurre l'ansia legata alla procedura.
La paura di "non dormire" è molto comune, ma è importante chiarire cosa si intende per sedazione cosciente senza anestesista. In questo tipo di procedura non si cerca un sonno profondo come quello di un'anestesia generale, ma uno stato di profondo rilassamento e, soprattutto, di amnesia retrograda. Il midazolam è un farmaco straordinario proprio perché, anche se lei dovesse rimanere parzialmente vigile o in grado di rispondere a semplici comandi del gastroenterologo, molto probabilmente non ricorderà nulla del passaggio dell'endoscopio una volta terminato l'esame. Quello che la maggior parte dei pazienti percepisce è una sensazione di distacco e di estrema calma, simile a un dormiveglia molto piacevole.
Il fatto che lei non assuma abitualmente ansiolitici gioca a suo favore, poiché i suoi recettori risponderanno molto bene alla dose di midazolam somministrata. Il gastroenterologo regolerà la quantità di farmaco proprio in base alla sua risposta individuale per garantirle il massimo comfort. Le consiglio di segnalare comunque al medico il giorno dell'esame che assume la sertralina, semplicemente per completezza della cartella clinica, ma affronti la gastroscopia con serenità: il farmaco farà il suo dovere e lei vivrà l'esperienza senza alcun trauma o ricordo spiacevole.
Cordialmente,
Dottor Jacopo Musolino
comprendo perfettamente la sua preoccupazione, ma voglio rassicurarla subito: l'assunzione di sertralina alla dose di 50 mg non interferisce negativamente con l'efficacia del midazolam, il farmaco che verrà utilizzato per la sua sedazione. La sertralina appartiene alla classe degli antidepressivi SSRI e agisce principalmente sulla serotonina, mentre il midazolam è una benzodiazepina che lavora su recettori differenti nel cervello, quelli del sistema GABA, responsabili del rilassamento e dell'induzione del sonno. Non esiste quindi un meccanismo per cui l'antidepressivo possa "bloccare" l'effetto del sedativo; al contrario, in alcuni casi i due farmaci possono addirittura avere un effetto sinergico nel ridurre l'ansia legata alla procedura.
La paura di "non dormire" è molto comune, ma è importante chiarire cosa si intende per sedazione cosciente senza anestesista. In questo tipo di procedura non si cerca un sonno profondo come quello di un'anestesia generale, ma uno stato di profondo rilassamento e, soprattutto, di amnesia retrograda. Il midazolam è un farmaco straordinario proprio perché, anche se lei dovesse rimanere parzialmente vigile o in grado di rispondere a semplici comandi del gastroenterologo, molto probabilmente non ricorderà nulla del passaggio dell'endoscopio una volta terminato l'esame. Quello che la maggior parte dei pazienti percepisce è una sensazione di distacco e di estrema calma, simile a un dormiveglia molto piacevole.
Il fatto che lei non assuma abitualmente ansiolitici gioca a suo favore, poiché i suoi recettori risponderanno molto bene alla dose di midazolam somministrata. Il gastroenterologo regolerà la quantità di farmaco proprio in base alla sua risposta individuale per garantirle il massimo comfort. Le consiglio di segnalare comunque al medico il giorno dell'esame che assume la sertralina, semplicemente per completezza della cartella clinica, ma affronti la gastroscopia con serenità: il farmaco farà il suo dovere e lei vivrà l'esperienza senza alcun trauma o ricordo spiacevole.
Cordialmente,
Dottor Jacopo Musolino
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