Salve, ho 34 anni e da circa tre anni, precisamente dal 05/08/2022 seguo una terapia farmacologica
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Salve,
ho 34 anni e da circa tre anni, precisamente dal 05/08/2022 seguo una terapia farmacologica per l'alopecia andrò genetica. Devo premettere che mi ero presentato con un diradamento importante che in capo ad un anno sembrava si fosse assestato: avevo recuperato un po' di capelli persi, le zone erano maggiormente coperte. Il trattamento consiste in un assunzione di compresse (Restax, sametrix) e un applicazione (1ml front e 1ml vertex) di preparato galenico come segue: minoxidil 5%; 17alfaestradiolo 0.03%; Idrocortisone butirrato 0.03%; finasteride 0.25%. Tengo a specificare che sono stato preciso e metodico nel seguire alla lettera quanto mi è stato prescritto. Inizialmente la dottoressa mi rassicurava dicendo che ero in ottimo responder, che stava andando alla grande. Dopo un annetto e mezzo tuttavia, la situazione non era peggiorata ma nemmeno migliorata. Il diradamento sulle tempie sebbene moooolto lento era evidente. Facevo presente la situazione alla dott.ssa che ha iniziato invece a dirmi "ora possiamo pensare al trapianto" , " suggerisco di vedere qualche clinica, ce ne sono tante", " si vede che lei è un bad responder ". Altro elemento fondamentale che voglio sottolineare, la terapia galenica di cui sopra non si è MAI MODIFICATA, se non, all'ultimo controllo quando me l'ha modificata come segue:
minoxidil 5%; 17alfaestradiolo 0.03%; Idrocortisone butirrato 0.08%; finasteride 0.3%. questo dopo un anno e mezzo che continuavo a dirle che mi vedevo peggiorato. Ora le ho chiesto, dato che devo partire per Barcellona per 15 giorni e non potrò portare la lozione, se conoscesse un rimedio "tampone", il rimedio è stato: Restax lozione, non vi è al suo interno né finasteride né minoxidil, nulla.
Io vorrei un parere riguardo alla mia situazione, cortesemente, perché credo, nonostante la fiducia che io ho risposto in lei, di essere stato trattato spesso con superficialità e poco tatto, soprattutto quando, dopo tre anni, in studio mi dedica un secondo al controllo della mia situazione e mi dice " qui la soluzione è il trapianto".
Vi ringrazio di cuore
ho 34 anni e da circa tre anni, precisamente dal 05/08/2022 seguo una terapia farmacologica per l'alopecia andrò genetica. Devo premettere che mi ero presentato con un diradamento importante che in capo ad un anno sembrava si fosse assestato: avevo recuperato un po' di capelli persi, le zone erano maggiormente coperte. Il trattamento consiste in un assunzione di compresse (Restax, sametrix) e un applicazione (1ml front e 1ml vertex) di preparato galenico come segue: minoxidil 5%; 17alfaestradiolo 0.03%; Idrocortisone butirrato 0.03%; finasteride 0.25%. Tengo a specificare che sono stato preciso e metodico nel seguire alla lettera quanto mi è stato prescritto. Inizialmente la dottoressa mi rassicurava dicendo che ero in ottimo responder, che stava andando alla grande. Dopo un annetto e mezzo tuttavia, la situazione non era peggiorata ma nemmeno migliorata. Il diradamento sulle tempie sebbene moooolto lento era evidente. Facevo presente la situazione alla dott.ssa che ha iniziato invece a dirmi "ora possiamo pensare al trapianto" , " suggerisco di vedere qualche clinica, ce ne sono tante", " si vede che lei è un bad responder ". Altro elemento fondamentale che voglio sottolineare, la terapia galenica di cui sopra non si è MAI MODIFICATA, se non, all'ultimo controllo quando me l'ha modificata come segue:
minoxidil 5%; 17alfaestradiolo 0.03%; Idrocortisone butirrato 0.08%; finasteride 0.3%. questo dopo un anno e mezzo che continuavo a dirle che mi vedevo peggiorato. Ora le ho chiesto, dato che devo partire per Barcellona per 15 giorni e non potrò portare la lozione, se conoscesse un rimedio "tampone", il rimedio è stato: Restax lozione, non vi è al suo interno né finasteride né minoxidil, nulla.
Io vorrei un parere riguardo alla mia situazione, cortesemente, perché credo, nonostante la fiducia che io ho risposto in lei, di essere stato trattato spesso con superficialità e poco tatto, soprattutto quando, dopo tre anni, in studio mi dedica un secondo al controllo della mia situazione e mi dice " qui la soluzione è il trapianto".
Vi ringrazio di cuore
Le terapie dell’alopecia androgenetica ‘bloccano’ la progressione della malattia ma non cancellano di certo la predisposizione genetica al diradamento. Nel suo caso ha seguito una terapia corretta che ha dato i suoi frutti con un massimo risultato dopo un anno, come è normale e segnalato in letteratura (lo si definisce plateau). Se il miglioramento clinico non è di suo gradimento e la terapia farmacologica non riesce più a produrre miglioramenti ma solo stabilità clinica è corretto proporre il trapianto, premettendo che anche questo non è miracoloso e comunque dovrà continuare la terapia farmacologica. Parli chiaramente con il medico che la segue delle sue perplessità.
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