Salve, Ho 33 anni e da circa 4 mesi soffro di dolori alle articolazioni del braccio, soprattutto al
Salve, Ho 33 anni e da circa 4 mesi soffro di dolori alle articolazioni del braccio, soprattutto al gomito al polso e al mignolo, che non rispondono alle cure antinfiammatorie. Ho effettuato una risonanza al gomito che ha evidenziato un versamento articolare , segni di condropatia dell’epicondio laterale ,(ho avuto una frattura del capitello radiale 10 anni fa) ed una tendinosi dei muscoli estensori e flessori. Dopo aver fatto una visita ortopedica, mi è stata prescritta la fisioterapia e da assumere il cortisone Medrol da 16 per una settimana , per poi scalarlo ad 8 per un’altra settimana e 4 mg l’ultima settimana. Adesso mi trovo nella seconda settimana, quindi sto già scalando ma non ho avuto grandi benefici. Spesso la mattina mi sveglio con la prima falange del mignolo gonfia , la mano ed il polso rigido ed indolenziti. A volte non riesco nemmeno a svitare o a fare presa con la mano. Visto che in famiglia , ho mio padre che ha la psioriasi (solo cutanea ) mi sono stati anche prescritti gli esami del sangue per escludere malattie reumatiche :EMOCROMO, FORMULA FIBRINOGENO, URICEMA,VES,PCR, ANA,ENE,FATTORE REMAUTOIDE,ANTI-CCP - Ma assumendo una cura a base di cortisone ,questo può falsare i risultati ? -Può una malattia reumatica colpire in maniera asimmetrica il corpo? (Solo il braccio destro ) Scusatemi se mi sono dilungato , ma questa situazione mi reca molta ansia e preoccupazione e sta condizionando in maniera negativa la qualità di vita . Vi ringrazio per la cortese attenzione
1 risposta
Gentile paziente, alcune forme di artrite (in particolare l'artrite psoriasica, che colpisce generalmente chi ha la psoriasi cutanea o chi ha familiari prossimi con questa patologia) possono avere un coinvolgimento articolare asimmetrico. L'assunzione di cortisone potrebbe falsare alcuni risultati, come VES e PCR che sono indici di infiammazione, ma non ha alcun effetto su altri esami quali ANA, ENA, fattore reumatoide e anti-CCP. Ad ogni modo, la diagnosi è la somma di più elementi, non solo derivanti dal risultato degli esami ematochimici (che il medico saprà correttamente interpretare anche sulla base della terapia che assume), ma anche e soprattutto da una raccolta anamnestica accurata e un attento esame obiettivo. Le consiglio quindi di rivolgersi a un reumatologo quanto prima per essere indirizzato al meglio su eventuali altri esami da effettuare e sulla migliore terapia per il suo caso. Saluti!
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