Salve! Ho 25 anni e da qualche anno ho IBS diagnosticata e tenuta sotto controllo con dieta e fermen

Salve! Ho 25 anni e da qualche anno ho IBS diagnosticata e tenuta sotto controllo con dieta e fermenti e alle volte reflusso. Nell’ultimo anno ho avuto episodi di improvviso dolore/formicolio al braccio sinistro, mandibola e seno sinistro. Il mio medico mi ha fatto fare ECG ed eco cardiogramma (il più recente un mese fa circa) ed è tutto nella norma. Ho poi fatto ecografia addome e anche lì tutto ok. Questi sintomi mi mettono ansia perché sono tipici cardiaci, mi chiedo se però possano dipendere da IBS e reflusso?

3 risposte


L’IBS non c’entra nulla ma il reflusso potrebbe giocare un ruolo nei disturbi che riferisce

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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spesso possono dipendere da stomaco ed esofago. Effettui una visita gastroenterologica per verificare la necessità o meno di effettuare una gastroscopia o una terapia adeguata


Buongiorno. Il fatto che abbia 25 anni e che ECG ed ecocardiogramma recenti siano risultati normali è certamente rassicurante, soprattutto se non presenta particolari fattori di rischio cardiovascolare. Il reflusso può provocare dolore o bruciore toracico e talvolta sintomi che possono essere difficili da distinguere da quelli cardiaci. L'IBS, invece, può provocare distensione, crampi e dolore addominale, ma non spiega direttamente il formicolio al braccio e alla mandibola. In una persona giovane possono esserci molte altre cause non cardiache: problemi muscolo-scheletrici o cervicali, irritazione di nervi, tensione muscolare e anche ansia o iperventilazione possono provocare dolore e formicolii. Il fatto stesso che questi sintomi le provochino molta paura può creare un circolo vizioso e renderli ancora più evidenti. Non attribuirei quindi automaticamente tutto né al cuore né al colon irritabile. Se gli episodi continuano, ne parlerei nuovamente con il medico descrivendo soprattutto quanto durano, se compaiono durante uno sforzo oppure a riposo, se sono legati ai pasti o ai movimenti del collo/braccio e se sono accompagnati da palpitazioni, difficoltà respiratoria, sudorazione o capogiri. Queste informazioni sono più utili per orientarne la causa. Se il medico ritiene adeguato l'inquadramento cardiologico già effettuato, si potranno successivamente valutare con maggiore tranquillità le possibili cause gastroesofagee, muscolo-scheletriche o legate all'ansia. Se però dovesse comparire un episodio nuovo o nettamente diverso dai precedenti, con dolore o pressione toracica importante e persistente, soprattutto durante lo sforzo e associata a difficoltà respiratoria, sudorazione, nausea, svenimento o forte debolezza, è corretto richiedere una valutazione urgente senza attribuirlo autonomamente al reflusso.

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