Salve gentili dottori. Molto piacere ! Dunque io soffro di ansia dal 2016 , ho 23 anni. Una psic

Salve gentili dottori. Molto piacere ! Dunque io soffro di ansia dal 2016 , ho 23 anni. Una psichiatra di giù ( Sicilia ) mi prescrisse Xanax e Cipralex da prendere , prendo Xanax 15 gocce mattina e 15 sera, Cipralex 12 gocce mattina . Li prendo da quasi 4 anni, ma nell’ultimo anno ho dimenticato spesso di prenderle, quindi non faccio attualmente una cura costante. L’anno scorso, non facendo una cura costante ho deciso da sola di interromperli entrambi. Dopo 3 mesi ho avuto episodi di angoscia molto forti e quindi li ho rirpresi. Negli ultimi mesi ho notato che il gusto del Cipralex non riesco a sopportarlo, è forte per le mie papille gustative e mi viene la nausea sentendo il gusto. Prima non mi dava questo effetto. La mia domanda è: cosa posso fare per eliminarli e non avere poi effetti collaterali? Questo gusto insopportabile del Cipralex è dipeso da qualcosa del mio organismo? Grazie in anticipo, buona giornata

3 risposte


per quanto riguarda il gusto del cipralex si potrebbe ovviare alla cosa semplicemente prendendo la classica compressina (di quello, o di entact, o del generico, fa lo stesso). trovo però intelligente da parte sua considerare l'ipotesi di sospendere molto lentamente entrambe i farmaci anche perché alla sua età ha diritto a qualcosa di più di una pasticchina per risolvere le questioni che l'angosciano. le consiglio dunque di provare ad iniziare un percorso psicoterapico che certo l'aiuterà, oltre a liberarsi dei farmaci, a capirsi un po' meglio e a mettere le basi per una vita più libera e soddisfacente. Dunque lei ha bisogno di uno psicoterapeuta e di uno psichiatra che l'aiuti con i farmaci (oppure di uno psichiatra che sia anche un bravo terapeuta, faccia lei). sperando che segua il mio suggerimento cordiali saluti

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Non ho evidentemente nulla in contrario a che le siano stati prescritti dei farmaci, sebbene una prescrizione di Xanax continuativa mi lascia alquanto perplesso. Tuttavia una questione di ansia in un giovane di 23 anni deve essere assolutamente affrontata sotto un profilo psicoterapeutico. C'è una tradizione pluridecennale di studi psicodinamici sui giovani adulti, e dunque affidarsi solo alla farmacoterapia mi pare esageratamente limitante in una persona che ha tutta la vita innanzi a sé. Non credo sia accettabile la prospettiva che debba affidarsi esclusivamente a benzodiazepine o antidepressivi per i prossimi 60 anni della sua vita.


Buongiorno, per quanto riguarda il problema del gusto del Cipralex può ovviare mediante assunzione di compresse; relativamente alla sospensione graduale è sicuramente la scelta più adeguata, l’ideale però sarebbe farlo in “sicurezza” e pertanto sotto controllo medico. Concordo su quanto suggeritole dal collega rispetto la possibilità di valutare un trattamento psicoterapico oltre che farmacologico per l’ansia e sicuramente mi sento di sconsigliarle lunghi periodi di utilizzo di benzodiazepine. Cordialmente

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