Salve, è oramai da una ventina d'anni che periodicamente mi succede questa cosa, mediamente un paio
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Salve, è oramai da una ventina d'anni che periodicamente mi succede questa cosa, mediamente un paio di volte l'anno durante l'inverno (la sporadicità dell'evento è tale da non aver indagato approfonditamente finora, nonostante il problema si presenti da tempo):
di sera, durante l'inverno ma anche se in casa adeguatamente riscaldata, sono assalito da brividi di freddo, un freddo che sento "dentro" la pelle, dentro le ossa, che anche sotto le coperte non riesco a controllare. Basta un minimo spostamento delle coperte, o peggio se mi alzo dal letto per andare in bagno, basta abbassare i pantaloni del pigiama, che inizio a tremare come in preda a convulsioni, e da qui in poi non capisco se è autosuggestione (la paura di non riuscire a dominare il freddo e "salvarmi") o se una reazione fisiologica, devo svegliare la mia compagna e chiederle di mettermi addosso molte coperte e stringersi a me finché non è passato. L'evento dura mediamente un quarto d'ora ma poi resto per il resto della notte (o della serata, perché mi è successo anche "prima" di andare a letto) spossato e molto sensibile al freddo, al punto che devo stare bene attento a non uscire dalle coperte neanche con un cm di pelle per non incappare di nuovo in quella sensazione. Di solito ho fatto caso che questo genere di evento si accompagna alla necessità di urinare, infatti spesso è dopo aver fatto pipì che si scatena la crisi vera e propria.
Avevo letto da qualche parte, molti anni fa, qualcosa relativa a un problema di sangue, non ricordo se coinvolgeva i globuli rossi, che potrebbe avere una correlazione con la cosa, e per questo ho postato il consulto in ematologia, nella speranza che qualcuno possa aiutarmi. Le analisi del sangue, nel corso degli anni, sono sempre risultate tutto sommato buone, a detta dei vari medici che le hanno valutate, quindi non saprei cosa segnalarvi nello specifico. Ho fatto caso a misurarmi la temperatura durante l'evento ed era 36,7. Ho misurato anche la pressione e la pressione (che pensavo di trovare bassa) era invece più alta del solito, tipo 95-145 (di solito ho una pressione normalissima a 75-120). Ho provato a mangiare un biscotto pensando a un calo di zuccheri ma non è migliorato. Qualcuno sa indirizzarmi, aiutandomi a capire finalmente dopo tanto tempo come rimediare a questa problematica che comunque è invalidante? A volte d'inverno ho paura di uscire a cena perché al rientro in auto potrei avere un attacco (è successo) ed essere in situazione di pericolo in quanto lontano da casa. E' possibile che sia una cosa grave e che io possa anche arrivare a svenire/morire o il fatto che va avanti sporadicamente da vent'anni indica che non c'è questo pericolo? Mi chiedo infatti cosa succederebbe se non riuscissi a coprirmi/intervenire tempestivamente.
Grazie a chi saprà aiutarmi.
di sera, durante l'inverno ma anche se in casa adeguatamente riscaldata, sono assalito da brividi di freddo, un freddo che sento "dentro" la pelle, dentro le ossa, che anche sotto le coperte non riesco a controllare. Basta un minimo spostamento delle coperte, o peggio se mi alzo dal letto per andare in bagno, basta abbassare i pantaloni del pigiama, che inizio a tremare come in preda a convulsioni, e da qui in poi non capisco se è autosuggestione (la paura di non riuscire a dominare il freddo e "salvarmi") o se una reazione fisiologica, devo svegliare la mia compagna e chiederle di mettermi addosso molte coperte e stringersi a me finché non è passato. L'evento dura mediamente un quarto d'ora ma poi resto per il resto della notte (o della serata, perché mi è successo anche "prima" di andare a letto) spossato e molto sensibile al freddo, al punto che devo stare bene attento a non uscire dalle coperte neanche con un cm di pelle per non incappare di nuovo in quella sensazione. Di solito ho fatto caso che questo genere di evento si accompagna alla necessità di urinare, infatti spesso è dopo aver fatto pipì che si scatena la crisi vera e propria.
Avevo letto da qualche parte, molti anni fa, qualcosa relativa a un problema di sangue, non ricordo se coinvolgeva i globuli rossi, che potrebbe avere una correlazione con la cosa, e per questo ho postato il consulto in ematologia, nella speranza che qualcuno possa aiutarmi. Le analisi del sangue, nel corso degli anni, sono sempre risultate tutto sommato buone, a detta dei vari medici che le hanno valutate, quindi non saprei cosa segnalarvi nello specifico. Ho fatto caso a misurarmi la temperatura durante l'evento ed era 36,7. Ho misurato anche la pressione e la pressione (che pensavo di trovare bassa) era invece più alta del solito, tipo 95-145 (di solito ho una pressione normalissima a 75-120). Ho provato a mangiare un biscotto pensando a un calo di zuccheri ma non è migliorato. Qualcuno sa indirizzarmi, aiutandomi a capire finalmente dopo tanto tempo come rimediare a questa problematica che comunque è invalidante? A volte d'inverno ho paura di uscire a cena perché al rientro in auto potrei avere un attacco (è successo) ed essere in situazione di pericolo in quanto lontano da casa. E' possibile che sia una cosa grave e che io possa anche arrivare a svenire/morire o il fatto che va avanti sporadicamente da vent'anni indica che non c'è questo pericolo? Mi chiedo infatti cosa succederebbe se non riuscissi a coprirmi/intervenire tempestivamente.
Grazie a chi saprà aiutarmi.
Carissimo utente 1) esegua esami ematici di tpo PCR, VES, emocromo, urinocoltura, ecografia della prostata, candida, Magnesio, vitamina D. Mi faccia sapere:))
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