Salve,è da anni che ingoio continuamente. L’otorino dice che è reflusso laringeo faringeo,il gastroe

Salve,è da anni che ingoio continuamente. L’otorino dice che è reflusso laringeo faringeo,il gastroenterologo dice che è reflusso. Nel contempo alterno dosaggi di lucen ma ugualmente con alginati con si toglie. Se sto in vacanza non ho questo problema. Come posso risolvere?

2 risposte


Si tratta comunque di reflusso che richiede una terapia combinata da parte di un bravo gastroenterologo. Qui non posso dirLe altro perchè vietatissimo dalle regole del sito

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno. Il fatto che il disturbo persista da anni nonostante Lucen e alginati suggerisce che non sia opportuno attribuire automaticamente tutto al reflusso laringo-faringeo. La necessità continua di deglutire può essere associata al reflusso, ma anche a una condizione funzionale tipo “globus”, a ipersensibilità della regione faringo-esofagea o a un comportamento che, una volta instaurato, tende ad autoalimentarsi. Un elemento particolarmente interessante è che quando è in vacanza il problema scompare. Questo non significa affatto che il sintomo sia immaginario, ma suggerisce che stress, attenzione rivolta al sintomo e tensione muscolare possano avere un ruolo importante nel mantenerlo. Dopo anni di disturbi e una risposta insufficiente ai farmaci, eviterei quindi di continuare semplicemente ad aumentare o alternare autonomamente le dosi di Lucen. Se non è già stato fatto, discuterei con il gastroenterologo l'opportunità di una pH-impedenziometria delle 24 ore, che permette di verificare se durante i sintomi si verificano realmente episodi di reflusso acido o non acido. In alcuni casi può essere utile anche una manometria esofagea. Se questi accertamenti non dimostrassero una correlazione significativa con il reflusso, avrebbe poco senso continuare a trattare esclusivamente l'acidità. In quel caso si potrebbe affrontare la componente di ipersensibilità/automatismo della deglutizione, anche attraverso tecniche comportamentali, respirazione diaframmatica e, quando indicato, un percorso specifico per i disturbi funzionali. Quindi una soluzione può esserci, ma dopo anni di terapia inefficace cercherei prima di dimostrare oggettivamente quanto il reflusso sia realmente responsabile del sintomo, invece di continuare a modificare i farmaci.

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