Salve dottori, vi scrivo con la speranza che qualcuno possa aiutarmi. Ho 39 anni e da circa 15 anni

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Salve dottori, vi scrivo con la speranza che qualcuno possa aiutarmi. Ho 39 anni e da circa
15 anni soffro di dolori al petto, possono colpire lo sterno o sotto il seno sinistro e ultimamente lateralmente al seno sinistro nella zona dell'ipocondrio. È un dolore che si presenta in diverse modalità, o come fitte che vanno e vengono, o mi viene e mi dura per ore. È un dolore viscerale, al tatto non cambia nulla. È così difficile da spiegare a volte sembrano aghi, altre volte scariche, altre volte ancora mi sembra di avere un peso sotto al seno sinistro lateralmente verso l'esterno. Quando mi viene in maniera acuta è un dolore lancinante,tanto che le prime volte credevo fosse attacco cardiaco, è un dolore che non mi permette più di fare nulla, non posso muovermi,respirare, parlare, devo restare immobile e ridurre al minimo i movimenti della gabbia toracica, è qualcosa di terribile. Abbiamo iniziato con "forse è il ferretto del reggiseno" poi con "forse è nevrite intercostale", ma sono stanca di vivere con i forse, sono mamma di 3 bimbi piccoli e non posso permettermi di restare immobile per ore, una delle ultime volte che mi è venuto il dolore il mio bambino di 7 mesi era a faccia in giù nel box, io non potevo muovermi e la mia bimba più grande di 5 anni è corsa a chiamare la vicina di casa. Non posso piu' vivere così. Ho iniziato a fare delle indagini.
I medici che ho consultato sono:
- Cardiologo e non ho nulla.
- Neurochirurgo (ho fatto risonanza alla schiena che ha evidenziato una piccola ernia a livello toracico, il medico non mi è sembrato tanto sicuro della diagnosi perché il mio non è un dolore a cintura che parte dalla schiena e si dirama in avanti, ma è solo avanti)
-Gastroenterologo: il mio medico di base era convito che avessi un ernia iatale con reflusso, ad anche il gastroenterologo stesso quando ci sono stata era convinto di ciò. Ho fatto prima la radiografia con bario di esofago stomaco e duodeno ma non ha evidenziato nulla, per cui successivamente ho fatto la gastroscopia e anche qui non è uscito perfettamente nulla, se non qualche piccolo polippetto che secondo i medici non c'entra con questo dolore.
Senologo: ho eseguito ecografia al seno, ma non sono riuscita a vedere un senologo a causa del covid. L'ecografia ha evidenziato ciò: l'ecostruttura ghiandolare bilaterale si presenta finemente disomogenea con evidenza soprattutto ai QE di addensamenti nodulari displasici e addensamenti fibrolipomatosi con aspetto pseudo nodulare. Nel contesto di entrambe le ghiandole mammarie si evidenziano aree micro adenosiche e micro anecoiche dal diametro medio di 2-3mm a margini regolari con evidenza in corrispondenza a dx di micro area aneocica cistica di 3mm e sotto areolare di 4mm. A sn in retro areolare di 3mm e sovra areolare di 4mm. Alcune formazioni cistiche sono clinicamente evidenziabili.
Non so se questo può determinare la mia patologia.
A detta del mio medico di base le indagini sono terminate, quindi per esclusione HO LA NEVRITE...siamo dinuovo al punto di partenza!
Secondo lui dovrei vedere un neurologo.
Voglio precisare che dopo le gravidanze mi è stata riscontrata una diastasi dei retti addominali di 10 cm che correggerò con intervento, ho pensato che l'intensificarsi del dolore che mi viene frequentemente è dovuto anche a questo, ma non identifico in ciò la causa perché sono diventata mamma solo 5 anni fa e il dolore è iniziato molto prima. Scrivo qui con la speranza che qualche dottore possa indicarmi altre indagini da fare.
Grazie
Dott.ssa Paola Soresi
Internista, Ecografista, Nutrizionista
San Giorgio Piacentino
Buongiorno.
Nella sua descrizione non si legge se ha già fatto delle terapie specifiche o se ha assunto degli antiinfiammatori; sarebbe opportuno saperlo per capire se ha avuto una risposta a qualche terapia.
Le faccio qualche domanda: il dolore nasce sempre nel solito punto? quanto dura? soffre di cefalea ? ha alito pesante? va di corpo regolarmente? digerisce bene? assume dei farmaci?
Ha mai fatto una colonscopia ?
Se vuole rispondere a queste domande magari è più facile fare una diagnosi.
Potrebbe essere un dolore costrittivo da colite cronica che ogni tanto si riacutizza e diventa acuta.
In questo caso bisognerebbe fare un'ecografia addome con studio delle anse intestinali e capire bene il grado di colite o ileite e poi iniziare una cura per purificare il colon e diminuire il suo volume e la fermentazione ( tenendo conto del fatto che ha la diastasi ).
Mi tenga aggiornata!
Cordiali Saluti
Dott.ssa Paola Soresi

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