Salve dottori. Sono un ragazzo di 26 anni abito da solo e lavoro, con non poche difficoltà, vengo
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Salve dottori.
Sono un ragazzo di 26 anni abito da solo e lavoro, con non poche difficoltà, vengo dal sud Italia e mi sono trasferito al nord per lavorare e spero di riuscire a stabilirmi qui. Qualche anno fa in seguito ad un uso di sostanze (usate tre volte) ho avuto un crollo psicologico, ma ho deciso di non andare dallo psichiatra e di cercare di uscire da una situazione di fortissima inadeguatezza da solo, con l'aiuto della mia ex fidanzata alla quale non avevo detto nulla della droga. Così d'improvviso mi è venuta una forte ansia (prima mai avuta) legata alla paura di morire e degli attacchi di panico che fortunatamente sono scomparsi da soli pochi mesi dopo (circa 6) .
Non mi sono mai ristabilito completamente da quella crisi che ho avuto e mi sono rimasti dei problemi quali: ansia, problemi sociali e di chiusura anche con i miei cari, (che da un certo punto di vista avevo già avuto anche da adolescente ma non erano legati da una grande confusione mentale) ma che poi erano scomparsi quasi del tutto, tranne l'ansia continua che non avevo quasi mai avuto. Ho deciso di recarmi da una psicologa che mi ha aiutato molto a superare qualche problema sociale che avevo e mi ha diagnosticato un nucleo psicotico (che non ho capito bene cosa sia), inoltre mi ha fatto capire che io non volevo stare con la mia ex ragazza per il resto della mia vita, e così l'ho lasciata circa un mese fa. adesso mi sento perso confuso e stanno tornando i miei problemi sociali, ho paura di perdere la testa e di impazzire, di non riuscire più a lavorare in modo sereno come prima, e di non riuscire a trovare qualcun'altra con cui stare. sebbene non volessi stare con la mia ex lei mi faceva sentire sicuro di me stesso e mi dava quella sicurezza di cui avevo bisogno per affrontare la vita, adesso questa cosa mi manca e non so dove cavolo cercarla. ho paura di non farcela, mi fido cecamente della mia psicologa però avrei bisogno di un altro parere forse, lei mi ha detto che funziono benissimo e che in teoria potrei fare a meno di prendere farmaci per adesso, ma non ho idea e spero vivamente di non andare fuori di testa o di non allontanare le persone con cui ho cercato di legare in questo periodo, il mio problema è che penso in continuazione da quando mi alzo a quando dormo al fatto che sono malato e che potrei peggiorare , non penso ad altro penso solo che sono malato.. e che non sono o non sarò in grado di vivere nella società, potreste aiutarmi dirmi che idea vi siete fatti e soprattutto che cos'è un nucleo psicotico?
Sono un ragazzo di 26 anni abito da solo e lavoro, con non poche difficoltà, vengo dal sud Italia e mi sono trasferito al nord per lavorare e spero di riuscire a stabilirmi qui. Qualche anno fa in seguito ad un uso di sostanze (usate tre volte) ho avuto un crollo psicologico, ma ho deciso di non andare dallo psichiatra e di cercare di uscire da una situazione di fortissima inadeguatezza da solo, con l'aiuto della mia ex fidanzata alla quale non avevo detto nulla della droga. Così d'improvviso mi è venuta una forte ansia (prima mai avuta) legata alla paura di morire e degli attacchi di panico che fortunatamente sono scomparsi da soli pochi mesi dopo (circa 6) .
Non mi sono mai ristabilito completamente da quella crisi che ho avuto e mi sono rimasti dei problemi quali: ansia, problemi sociali e di chiusura anche con i miei cari, (che da un certo punto di vista avevo già avuto anche da adolescente ma non erano legati da una grande confusione mentale) ma che poi erano scomparsi quasi del tutto, tranne l'ansia continua che non avevo quasi mai avuto. Ho deciso di recarmi da una psicologa che mi ha aiutato molto a superare qualche problema sociale che avevo e mi ha diagnosticato un nucleo psicotico (che non ho capito bene cosa sia), inoltre mi ha fatto capire che io non volevo stare con la mia ex ragazza per il resto della mia vita, e così l'ho lasciata circa un mese fa. adesso mi sento perso confuso e stanno tornando i miei problemi sociali, ho paura di perdere la testa e di impazzire, di non riuscire più a lavorare in modo sereno come prima, e di non riuscire a trovare qualcun'altra con cui stare. sebbene non volessi stare con la mia ex lei mi faceva sentire sicuro di me stesso e mi dava quella sicurezza di cui avevo bisogno per affrontare la vita, adesso questa cosa mi manca e non so dove cavolo cercarla. ho paura di non farcela, mi fido cecamente della mia psicologa però avrei bisogno di un altro parere forse, lei mi ha detto che funziono benissimo e che in teoria potrei fare a meno di prendere farmaci per adesso, ma non ho idea e spero vivamente di non andare fuori di testa o di non allontanare le persone con cui ho cercato di legare in questo periodo, il mio problema è che penso in continuazione da quando mi alzo a quando dormo al fatto che sono malato e che potrei peggiorare , non penso ad altro penso solo che sono malato.. e che non sono o non sarò in grado di vivere nella società, potreste aiutarmi dirmi che idea vi siete fatti e soprattutto che cos'è un nucleo psicotico?
Buonasera
Se fosse interessato io sarei disponibile per una consulenza per valutare da psichiatra oltre che psicoterapeuta la natura e l’entità di qst nucleo psicotico e aiutarla ad affrontare le difficoltà
Cordiali Saluti
AC
Se fosse interessato io sarei disponibile per una consulenza per valutare da psichiatra oltre che psicoterapeuta la natura e l’entità di qst nucleo psicotico e aiutarla ad affrontare le difficoltà
Cordiali Saluti
AC
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