Salve Dottore ho bisogno di un vostro parere mio fratello ha 50 anni assume 2 compresse da 100 mg di
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Salve Dottore ho bisogno di un vostro parere mio fratello ha 50 anni assume compresse di clozapina la sera. Fa il depot di haldol da anni ... Mentre ha iniziato con la clozapina a dicembre 2024. Fa i controlli regolari con esami perfetti, ha abbassato per sua volontà il depot, da pochi giorni dopo aver abbassato la dose della puntura, ha cominciato a non sentirsi tanto bene. E voleva farsi ricoverare, può essere la causa l'abbassamento del depot ? Ma mi chiedo è la seconda volta questo mese di maggio che gli fanno il depot può aver sentito un cambiamento così rapido in poco tempo ? Devo anche dire, che cominciava lamentarsi della clozapina anche se presa la notte, per i suoi effetti anche sedattivi, oltretutto dopo le dimissioni dall'ospedale gli erano state prescritte le gocce di Diazepan prima di coricarsi. Poi interrotte d'accordo con la psichiatra. Quindi è possibile che se avesse saltato due o tre giorni la clozapina, e poi ripreso il trattamento la sera, si stiano verificando confusione durante la notte e incubi, e durante il giorno sta bene. Ha l'appuntamento con la sua psichiatra tra qualche giorno. Mi farebbe tanto piacere anche un vostro parere medico. Vi ringrazio per l'attenzione
Gentile signora
Comprendo la sua preoccupazione per i sintomi che sta manifestando suo fratello. I sintomi che lei descrive possono essere dovuti sia agli effetti collaterali dei farmaci che sta assumendo, sia a un'aderenza non costante alla terapia. I farmaci notoriamente possono avere effetti collaterali del tipo da lei descritto. Riguardo all'aderenza alla terapia, queta è importantissima, visto che una aderenza incostante può causare ricaduta dei sintomi, instabilità e e confusione (si potrebbero avere reazioni imprevedibili a dosaggi variabili), difficoltà nel valutare l’efficacia da parte del medico
La cosa più importante è comunicare sempre questi sintomi e la questione dell'aderenza terapeutica al medico curante di suo fratello (lo psichiatra). Solo un professionista che conosce la sua storia clinica e la sua terapia farmacologica può valutare correttamente la situazione e stabilire se i sintomi sono dovuti agli effetti collaterali, a una non corretta aderenza, o a una combinazione di entrambi.
Potrebbe essere utile annotare quando si manifestano i sintomi, la loro intensità e se ci sono stati cambiamenti recenti nella sua terapia o nel suo comportamento di assunzione dei farmaci. Queste informazioni saranno preziose per il medico.
È fondamentale che suo fratello comprenda l'importanza di seguire scrupolosamente le indicazioni mediche e di non modificare mai la posologia dei farmaci di propria iniziativa. Se ci sono difficoltà o dubbi, è sempre meglio parlarne con il medico.
Spero che questa informazione le sia d'aiuto e che la situazione di suo fratello possa migliorare
Comprendo la sua preoccupazione per i sintomi che sta manifestando suo fratello. I sintomi che lei descrive possono essere dovuti sia agli effetti collaterali dei farmaci che sta assumendo, sia a un'aderenza non costante alla terapia. I farmaci notoriamente possono avere effetti collaterali del tipo da lei descritto. Riguardo all'aderenza alla terapia, queta è importantissima, visto che una aderenza incostante può causare ricaduta dei sintomi, instabilità e e confusione (si potrebbero avere reazioni imprevedibili a dosaggi variabili), difficoltà nel valutare l’efficacia da parte del medico
La cosa più importante è comunicare sempre questi sintomi e la questione dell'aderenza terapeutica al medico curante di suo fratello (lo psichiatra). Solo un professionista che conosce la sua storia clinica e la sua terapia farmacologica può valutare correttamente la situazione e stabilire se i sintomi sono dovuti agli effetti collaterali, a una non corretta aderenza, o a una combinazione di entrambi.
Potrebbe essere utile annotare quando si manifestano i sintomi, la loro intensità e se ci sono stati cambiamenti recenti nella sua terapia o nel suo comportamento di assunzione dei farmaci. Queste informazioni saranno preziose per il medico.
È fondamentale che suo fratello comprenda l'importanza di seguire scrupolosamente le indicazioni mediche e di non modificare mai la posologia dei farmaci di propria iniziativa. Se ci sono difficoltà o dubbi, è sempre meglio parlarne con il medico.
Spero che questa informazione le sia d'aiuto e che la situazione di suo fratello possa migliorare
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Gentile utente,
grazie per aver condiviso con tanta attenzione la situazione di suo fratello. Comprendiamo la sua preoccupazione e il desiderio di avere maggiore chiarezza in un momento delicato.
Da quanto descrive, ci sono diversi elementi da tenere in considerazione, che potrebbero interagire tra loro e spiegare le variazioni nel benessere di suo fratello. Di seguito, alcuni spunti generali che potrebbero aiutarla a orientarsi fino all’appuntamento con la psichiatra curante.
1. Riduzione autonoma del depot di Haldol
È assolutamente possibile che l’abbassamento della dose del depot, soprattutto se non concordato o non graduale, possa aver inciso sullo stato mentale di suo fratello. I long-acting antipsicotici come l’Haldol depot rilasciano il principio attivo in modo costante, e una modifica del dosaggio può alterare questo equilibrio, portando alla ricomparsa di alcuni sintomi (es. confusione, irrequietezza, malessere soggettivo).
2. Clozapina: sensibilità, irregolarità e sintomi notturni
La clozapina è un farmaco molto efficace ma anche particolarmente sensibile alle interruzioni. Saltare anche solo 2-3 giorni di trattamento può causare sintomi di discontinuità o "ritorno" dei disturbi: confusione, disturbi del sonno, incubi, irrequietezza notturna. È importante che l’assunzione sia regolare, e se ci sono dubbi su effetti collaterali come eccessiva sedazione, è sempre bene parlarne con lo specialista per un eventuale aggiustamento.
3. Sospensione del diazepam
La sospensione del diazepam (soprattutto se avvenuta rapidamente) può contribuire a disturbi del sonno o maggiore vulnerabilità emotiva nei giorni successivi. Se la clozapina non è sufficiente da sola a coprire questa componente, possono verificarsi sintomi di riattivazione notturna.
4. Cambiamenti recenti multipli:
Quando più variabili cambiano insieme (riduzione depot, sospensione benzodiazepine, assunzione irregolare di clozapina), è difficile attribuire i sintomi a una sola causa, ma è plausibile che l’interazione tra questi fattori abbia temporaneamente destabilizzato l’equilibrio raggiunto.
Cosa fare ora?
È positivo che abbia già in programma un appuntamento con la psichiatra: nel frattempo, è importante che suo fratello continui la clozapina regolarmente, evitando altri salti di dose.
Può essere utile annotare eventuali episodi di confusione, incubi o cambiamenti nel comportamento, così da fornire alla psichiatra informazioni precise e utili per eventuali modifiche terapeutiche.
-Evitare modifiche autonome, anche se mosse da buone intenzioni, è fondamentale per garantire la stabilità clinica.
In sintesi:
Sì, l’abbassamento del depot, eventuali interruzioni della clozapina, e la sospensione del diazepam possono tutti aver contribuito ai sintomi attuali. Non sembrano sintomi preoccupanti in senso assoluto, ma vanno monitorati e discussi con la specialista, che potrà valutare come procedere.
Grazie ancora per la sua attenzione e premura.
Un caro saluto a lei e a suo fratello.
grazie per aver condiviso con tanta attenzione la situazione di suo fratello. Comprendiamo la sua preoccupazione e il desiderio di avere maggiore chiarezza in un momento delicato.
Da quanto descrive, ci sono diversi elementi da tenere in considerazione, che potrebbero interagire tra loro e spiegare le variazioni nel benessere di suo fratello. Di seguito, alcuni spunti generali che potrebbero aiutarla a orientarsi fino all’appuntamento con la psichiatra curante.
1. Riduzione autonoma del depot di Haldol
È assolutamente possibile che l’abbassamento della dose del depot, soprattutto se non concordato o non graduale, possa aver inciso sullo stato mentale di suo fratello. I long-acting antipsicotici come l’Haldol depot rilasciano il principio attivo in modo costante, e una modifica del dosaggio può alterare questo equilibrio, portando alla ricomparsa di alcuni sintomi (es. confusione, irrequietezza, malessere soggettivo).
2. Clozapina: sensibilità, irregolarità e sintomi notturni
La clozapina è un farmaco molto efficace ma anche particolarmente sensibile alle interruzioni. Saltare anche solo 2-3 giorni di trattamento può causare sintomi di discontinuità o "ritorno" dei disturbi: confusione, disturbi del sonno, incubi, irrequietezza notturna. È importante che l’assunzione sia regolare, e se ci sono dubbi su effetti collaterali come eccessiva sedazione, è sempre bene parlarne con lo specialista per un eventuale aggiustamento.
3. Sospensione del diazepam
La sospensione del diazepam (soprattutto se avvenuta rapidamente) può contribuire a disturbi del sonno o maggiore vulnerabilità emotiva nei giorni successivi. Se la clozapina non è sufficiente da sola a coprire questa componente, possono verificarsi sintomi di riattivazione notturna.
4. Cambiamenti recenti multipli:
Quando più variabili cambiano insieme (riduzione depot, sospensione benzodiazepine, assunzione irregolare di clozapina), è difficile attribuire i sintomi a una sola causa, ma è plausibile che l’interazione tra questi fattori abbia temporaneamente destabilizzato l’equilibrio raggiunto.
Cosa fare ora?
È positivo che abbia già in programma un appuntamento con la psichiatra: nel frattempo, è importante che suo fratello continui la clozapina regolarmente, evitando altri salti di dose.
Può essere utile annotare eventuali episodi di confusione, incubi o cambiamenti nel comportamento, così da fornire alla psichiatra informazioni precise e utili per eventuali modifiche terapeutiche.
-Evitare modifiche autonome, anche se mosse da buone intenzioni, è fondamentale per garantire la stabilità clinica.
In sintesi:
Sì, l’abbassamento del depot, eventuali interruzioni della clozapina, e la sospensione del diazepam possono tutti aver contribuito ai sintomi attuali. Non sembrano sintomi preoccupanti in senso assoluto, ma vanno monitorati e discussi con la specialista, che potrà valutare come procedere.
Grazie ancora per la sua attenzione e premura.
Un caro saluto a lei e a suo fratello.
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