Salve, da maggio 2025 ho la mononucleosi, si è manifestata con febbricola la sera fino ad un massimo
Salve, da maggio 2025 ho la mononucleosi, si è manifestata con febbricola la sera fino ad un massimo di 37 e 4, che durava poche ore e poi andava via, linfonodi sottomandibolari e cervicali dolenti e gonfi, e dolore a fegato e milza. Poi a fine giugno placche alla gola dolorose per 2 settimane circa. Dopo che questi sintomi sono andati via, l'unico che è rimasto è stato la febbricola la sera fino ad ottobre. A novembre tutto bene. A dicembre di nuovo dolore a fegato e milza, qualche placca alla gola non dolorante e febbricola la sera. Dal 23 dicembre 2025 fino ad oggi 13 febbraio 2026 ho questa febbricola, e da inizio febbraio la febbricola è quasi costante durante tutto il giorno, va da 36,9 a 37,2. A volte compare qualche placca in gola che dura qualche giorno e poi va via. Potrebbe essere sempre mononucleosi o devo preoccuparmi?
1 risposta
Buongiorno, la mononucleosi (in genere causata dal virus di Epstein-Barr) è un’infezione che può lasciare stanchezza e linfonodi ingrossati anche per alcune settimane, ma non si comporta tipicamente con febbricola persistente per molti mesi consecutivi. Una temperatura tra 36,9 e 37,2°C rientra spesso nella normale variabilità corporea, soprattutto se misurata la sera. Non sempre si tratta di una vera febbre. La cosiddetta “mononucleosi cronica attiva” è una condizione molto rara e si accompagna a: 1) marcata alterazione degli esami del sangue; 2) aumento significativo degli enzimi epatici; 3) importante compromissione dello stato generale. Nel suo racconto non emergono elementi così specifici. Le placche occasionali in gola e la febbricola lieve possono essere legate a infezioni virali o batteriche comuni o a fenomeni infiammatori ricorrenti delle vie aeree superiori, non necessariamente a una riattivazione dell’EBV. In sintesi: una febbricola lieve e fluttuante per mesi non è tipica di una mononucleosi attiva persistente. Se gli esami del sangue (emocromo, transaminasi, PCR) sono nella norma e lo stato generale è buono, è improbabile che si tratti di una forma cronica di EBV. Può essere utile un controllo clinico con esami di base per valutare il quadro generale, ma non vi sono elementi che facciano pensare automaticamente a una patologia grave. Quando i sintomi si protraggono, è importante valutare l’insieme dei dati clinici e non attribuire tutto a un’unica causa. Un caro saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros
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