salve, da gennaio ho grossa ernia espulsa l3 l4 con problema alla gamba dx, caviglia gonfia e piede

salve, da gennaio ho grossa ernia espulsa l3 l4 con problema alla gamba dx, caviglia gonfia e piede cadente, volevo sapere se si poteva intervenire con anestesia locale. grazie.

2 risposte


In presenza di Ernia del disco lombare con piede cadente, il quadro merita una valutazione neurochirurgica piuttosto rapida, perché il deficit motorio indica una sofferenza neurologica importante. Per quanto riguarda l’intervento, nella maggior parte dei casi la chirurgia per ernia lombare viene eseguita in anestesia generale, anche se in alcuni centri selezionati possono essere utilizzate tecniche in anestesia locale o loco-regionale in pazienti particolari. La scelta però dipende da molti fattori: tipo di ernia, tecnica chirurgica prevista, condizioni generali del paziente e valutazione dell’anestesista e del chirurgo. Il consiglio è quindi di discutere direttamente con il neurochirurgo le possibili opzioni anestesiologiche, senza però rimandare troppo la valutazione vista la presenza del piede cadente.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Rispondo direttamente alla domanda tecnica che pone. La microdiscectomia lombare per ernia espulsa è un intervento chirurgico che richiede accesso al canale spinale, retrazione dei tessuti muscolari paravertebrali e microscopio operatorio: per ragioni tecniche e di sicurezza, non viene eseguita in anestesia locale pura, ma in anestesia generale o, in casi selezionati, in anestesia spinale (subaracnoidea), che blocca la sensibilità dalla vita in giù permettendo al paziente di restare sveglio. L'anestesia spinale è un'opzione reale per pazienti con controindicazioni all'anestesia generale (patologie cardiorespiratorie, obesità severa): in molti centri viene utilizzata di routine per la chirurgia discale lombare minimamente invasiva. La caviglia gonfia che descrive e soprattutto il piede cadente sono segni che rendono l'intervento urgente: il piede cadente da compressione radicolare acuta ha una finestra temporale ottimale di trattamento chirurgico che si chiude progressivamente. Non rimandi la valutazione neurochirurgica. Porti l'immagine RM in formato digitale e riferisca la questione dell'anestesia preferita allo specialista: sarà lui a valutare se l'anestesia spinale sia applicabile nel suo caso specifico.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.