Salve, da 16 mesi soffro di una sacroileite cronica, regalo della mia gravidanza. Purtroppo sono all
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Salve, da 16 mesi soffro di una sacroileite cronica, regalo della mia gravidanza. Purtroppo sono allergica ai fans, e dopo innumerevoli cicli di fisioterapia e trattamenti osteopatici, ho effettuato una infiltrazione di cortisone e analgesico. Dopo 3 gg ho avvertito un peggioramento dei sintomi. Inizialmente non ci ho dato peso, pensando fosse normale, invece a 10 giorni il dolore è molto acuto. Come mai succede questo? Era la mia ultima speranza. Non so più come uscire fuori da questo incubo, che non mi abbandona neanche 1 secondo della mia vita.
L'infiltrazione dell'articolazione sacroiliaca si effettua, generalmente, sotto guida ecografica. E' possibile, in rari casi, che vi possa essere del dolore nel sito di iniezione. Dopo l'infiltrazione è opportuno rispettare un periodo di riposo di almeno 24-48 ore. Nel suo caso, trattandosi di dolore cronico, è possibile che i sintomi non si risolvano con un'unica infiltrazione. In questo caso sarebbe opportuno ripetere la procedura (sempre sotto guida ecografica) 15 giorni dopo la prima infiltrazione. Sarebbe opportuno valutare anche l'inizio di una terapia antibiotica nel caso in cui ci fosse un sospetto di infezione intra articolare con classi di antibiotici che siano in grado di raggiungere il tessuto articolare.
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Gentile paziente,
purtroppo la sacroileite si manifesta spesso in gravidanza come conseguenza di un carico aumentato e di una postura scorretta. Prima di tutto mi preme dirle che è fondamentale, attraverso una visita accurata, appurare che sia realmente una sacroileite. Inoltre è bene valutare se è una sacroileite isolata o se ci siano altri fattori trigger che si sommano alla sacroileite (ad esempio una radicolopatia). Fatto ciò, è possibile effettuare un ciclo di infiltrazioni antalgiche ecoguidate dei punti trigger con cortisonico a lento rilascio e anestetico. Possibilmente una sola infiltrazione non sarà sufficiente per la risoluzione dei sintomi.
Cordialità, dott.ssa Grutta.
purtroppo la sacroileite si manifesta spesso in gravidanza come conseguenza di un carico aumentato e di una postura scorretta. Prima di tutto mi preme dirle che è fondamentale, attraverso una visita accurata, appurare che sia realmente una sacroileite. Inoltre è bene valutare se è una sacroileite isolata o se ci siano altri fattori trigger che si sommano alla sacroileite (ad esempio una radicolopatia). Fatto ciò, è possibile effettuare un ciclo di infiltrazioni antalgiche ecoguidate dei punti trigger con cortisonico a lento rilascio e anestetico. Possibilmente una sola infiltrazione non sarà sufficiente per la risoluzione dei sintomi.
Cordialità, dott.ssa Grutta.
I centri di terapia del dolore offrono ottime metodice per il dolore da sacroileite cronica, come per esempio la Radiofrequenza, giusto per citarne una
Salve. Un peggioramento nei giorni immediatamente successivi alla procedura è normale. Potrebbe prendere in considerazione altre strategie terapeutiche. Saluti.
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