Salve, chiedo un consulto. Da anni soffro di mal di pancia e gonfiore (in passato mi si è gonfiato a

Salve, chiedo un consulto. Da anni soffro di mal di pancia e gonfiore (in passato mi si è gonfiato anche l'intestino nel basso ventre sinistro) e reflusso, curati in modo generico senza esami specifici e definiti a voce dalla vecchia dottoressa come "colon irritabile".Due mesi fa, dopo un forte virus intestinale con dolori e feci molli, ho eseguito un breath test e una visita ORL: sono risultata intollerante al lattosio e con reflusso alla gola. La pancia ora va meglio, ma il muco in gola persiste nonostante la cura (quasi finita).Vi chiedo:L'intolleranza al lattosio potrebbe essere una condizione che avevo già da anni (e che causava i vecchi disturbi) o è una forma nuova nata dopo il virus? È opportuno fare comunque la visita gastroenterologica da 150€ per indagare?Avendo folati e vitamina D bassi, con omocisteina alta (sospetto gene MTHFR), potrebbe esserci un malassorbimento legato a questa situazione intestinale cronica?Devo rivolgermi a un nutrizionista per l'alimentazione o ci sono accortezze che posso seguire da sola? Grazie.

2 risposte


L’intolleranza al lattosio non si acquisisce nel tempo, quindi c’era giá…. Può darsi che abbia anche un colon irritabile, ma questo é un altro discorso. Una visita gastroenterologica é altamente consigliabile!

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno. Sì, l'intolleranza al lattosio potrebbe essere presente da anni, ma è anche possibile che sia comparsa o sia peggiorata temporaneamente dopo la gastroenterite. L'enzima lattasi si trova sulla superficie della mucosa dell'intestino tenue e, dopo alcune infezioni intestinali, può verificarsi una carenza secondaria e talvolta transitoria di lattasi. Il risultato del breath test va quindi interpretato insieme alla sua storia clinica e alla risposta alla riduzione del lattosio. L'intolleranza al lattosio può spiegare gonfiore, meteorismo, crampi e feci molli, ma non necessariamente tutti i disturbi che riferisce da anni e non è una causa tipica del reflusso laringo-faringeo. Nel suo caso effettuerei comunque la visita gastroenterologica, soprattutto considerando la lunga storia di disturbi intestinali e la presenza di alcune carenze nutrizionali. Non significa necessariamente che vi sia una patologia importante: serve piuttosto a evitare di continuare a definire tutto come “colon irritabile” senza aver escluso alcune condizioni frequenti. Ad esempio, in presenza di folati bassi può essere opportuno verificare che sia già stata esclusa correttamente la celiachia, oltre a valutare emocromo, ferro/ferritina, vitamina B12 e gli altri esami ritenuti necessari in base alla visita. Il sospetto di una variante del gene MTHFR non spiega di per sé i disturbi intestinali né dimostra un malassorbimento. L'omocisteina può aumentare semplicemente in presenza di una carenza di folati e/o vitamina B12; partirei quindi dalla ricerca della causa delle carenze piuttosto che dal test genetico MTHFR. Per quanto riguarda l'alimentazione, non è necessario eliminare automaticamente tutti i latticini: molte persone intolleranti tollerano piccole quantità di lattosio, prodotti delattosati e formaggi naturalmente poveri di lattosio. Eviterei invece di iniziare autonomamente diete molto restrittive, soprattutto avendo già alcune carenze vitaminiche. Un nutrizionista/dietista può essere utile se i sintomi richiedono modifiche alimentari importanti, ma lo coinvolgerei dopo o in parallelo alla valutazione gastroenterologica, in modo da impostare la dieta sulla base di una diagnosi e non di tentativi successivi di esclusione degli alimenti.

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