Salve, cercherò brevemente di spiegarvi cosa mi è successo e mi auguro di ricevere una risposta da u

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Salve, cercherò brevemente di spiegarvi cosa mi è successo e mi auguro di ricevere una risposta da un professionista. Due anni fa rimango incinta dopo un ciclo di clomid e una puntura di gonasi, tutto andava bene, nonostante la tn fosse 1,5 il bitest risultò positivo a causa del papp a mom basso in cui appunto era suggerito di effettuare una ecografia orientata e di effettuare il test del dna fetale che risultò negativo per le trisomie. Il risultato del bi test arrivó il 20 maggio, l’ecografia mi fu fatta il 30 giugno. Da questa ecografia si evidenziò un idrocefalo e una cardiopatia alla bambina che aspettavo. Successivamente andai da un professore esperto il quale evidenziò le stesse malformazioni in più pero notò la placenta debole e un grave ritardo di crescita. Gravidanza interrotta a 20 settimane. Dunque, a partire dalla 10 settimana per circa 10 giorni ho avuto perdite di sangue, l’ecografia rilevava il battito quindi mi è stato detto che probabilmente era solo un capillare rotto. Poi a partire da 12 settimane i miei arti inferiori erano pieni di “ palline di sangue scure e dolorose “, nonostante abbia fatto presente più volte questa cosa, mi è stato detto “ non è niente “. Sinceramente non credo che non fosse niente avete le gambe in quello stato, appena ho abortito sono sparite. Altro dubbio che mi assale. Ultimo ciclo fu il 15 febbraio, gravidanza iniziata il 10 marzo. Sbaglio o appunto avendo avuto l’ovulazione monitorata, la gravidanza sia già partita male perché troppo in ritardo ? Altro punto , quelle perdite potevano essere un segno di anomalia della placenta ? Visto che analisi cromosomiche e genetiche mie e di mio marito sono risultate negative, può essere l’idrocefalo stato causato appunto dal malfunzionamento della placenta che provocando il ritardo di crescita ha anche provocato questa malformazione? Purtroppo non si può tornare indietro, ma vorrei capire perché mi hanno fatto aspettare 1 mese dal bitest all’ ecografia e perché quei trombi che avevo sulle gambe sono stati trascurati ? Più che altro vorrei sapere se in qualche modo si sarebbe potuto evitare l’aborto terapeutico e magari fare in raschiamento prima , sarebbe stato meno doloroso a livello psicologico. Spero di essere stata abbastanza chiara. Grazie a chi mi risponderà .
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo, Ecografista
Napoli
Gentile Signora io capisco l'enorme dispiacere e il bisogno di spiegarsi ogni cosa, ma dalla sua descrizione si evince che il bimbo aveva un problema suo intrinseco fin dall'inizio della gravidanza e qualunque fosse il comportamento di chi la seguiva non avrebbe cambiato il triste epilogo. I test di screening, i test sul DNA sono studiati e validati soprattutto per le principali trisomie, che probabilmente non erano presenti nel suo caso. Le malformazioni possono essere dovute anche ad altre anomalie genetiche oppure possono generarsi ex novo, anche se c'è un corredo genetico perfetto. Il mese in più che lei pensa sia stato inutile era perchè non c'era ancora una diagnosi certa, che si è poi palesata ecograficamente in seguito. Quanto alle petecchie che le sono comparse sulle gambe, le conviene fare una consulenza ematologica riferendo bene il fenomeno. Il mio suggerimento è di guardare avanti con ottimismo e di evitare di cercare errori o inadempienze. Le gioverà alla sua salute psichica. Cordiali saluti.

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