Salve, avevo un piercing al capezzolo da sei mesi e la cicatrizzazione stava andando benissimo, zero

Salve, avevo un piercing al capezzolo da sei mesi e la cicatrizzazione stava andando benissimo, zero dolore e problemi. Qualche giorno fa, entrando in doccia, ho urtato violentemente il seno contro la porta e il piercing mi ha lacerato il capezzolo. Fortunatamente zero dolore, è uscito solo del sangue, ma non era eccessivo. Subito ho proceduto a togliere il piercing, che era rimasto agganciato a un piccolo lembo di pelle, e a disinfettare e a coprire la zona. Sono andata il prima possibile al pronto soccorso e l'infermiere, nonostante il capezzolo "spezzato", mi ha tamponato la zona con solo un po' di betadine e messa una garza. Tra l'altro, mi ha anche riferito che in questi casi non sono necessari i punti di sutura, ma che sarebbe bastato prendere l'antibiotico e mettere le garze. Non essendomi sentita soddisfatta e tranquilla, mi sono rivolta al mio medico di base. La cura che mi sta facendo seguire, a distanza di due giorni dalla lacerazione, prevede: prendere due volte al giorno (ogni 12 ore) l' Augmentin, prendere tre volte al giorno a stomaco vuoto flaminase, disinfettare con betadine/applicare le strip/mettere garza sterile sulla lacerazione. Non so se il modo in cui stiamo procedendo sia corretto, soprattutto perché c'è un piccolo lembo del capezzolo strappato - quello al quale era rimasto ancora agganciato una parte del piercing dopo l'urto - che è molto scuro (quasi nero) e non so se si tratta di semplice iperpigmentazione, un livido, un grumulo di sangue oppure se bisogna rimuovere questa parte per garantire una corretta guarigione e cicatrizzazione del capezzolo. Anche perché la parte strappata del capezzolo che non si è scurita in questi due giorni si sta già cicatrizzando bene. Ringrazio in anticipo per qualsiasi delucidazione e consiglio su cosa fare per questa ferita e, magari, se e a quale specialista rivolgermi.

2 risposte


Salve signora, mi sembra una situazione molto delicata che necessita di gestione accurata e meticolosa da parte di un chirurgo esperto. Se c’è una lacerazione bisogna considerare quanto tessuto la tiene ancorata al resto della mammella: potrebbe essere necessaria una recentazione e una sutura oppure ciò potrebbe essere inutile e servirebbe una gestione diversa che sacrifica quella porzione di tessuto per evitare infezioni o altre complicanze. Ciò è risolvibile grazie ad una valutazione diretta e immediata da un chirurgo esperto. Il consiglio è di farsi visitare la più presto per minimizzare i danni. Cordiali saluti.

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Buonasera. La dinamica della lacerazione sembra solo superficiale ma la zona più “scura” potrebbe essere una sofferenza vascolare e quindi a rischio sopravvivenza. Le consiglio una visita da un chirurgo plastico per valutare lo stato del processo cicatriziale e intervenire qualora lo ritenesse corretto. Per la terapia medica è corretta.

Dr. Vittorio Quercia

Dr. Vittorio Quercia

chirurgo plastico

L'Aquila

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