Salve, Allora riprendo alla sera le mie goccine e in più le 5 gocce di prazene per l Ansia? prazene

Salve, Allora riprendo alla sera le mie goccine e in più le 5 gocce di prazene per l Ansia? prazene lo sto pre ndendo da 2 giorni.... 5 mattino 5 sera.... È una giusta cura? grazie mille

13 risposte


Occorre che lei indichi qual farmaco sia presente nelle goccine assume a parte il prazene

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Salve, lei parla solo della cura farmacologica e come dice la collega che le ha già risposto non spiega bene che gocce sta prendendo in più al prazene. Però non ci spiega perchè ha iniziato a prendere questi medicinali e che cosa è successo nella sua vita, forse sapere perchè, potrebbe aiutare in particolare lo spichiatra a consigliarle la cura giusta. inoltre ha mai pensato che oltre ai farmaci potrebbe farsi aiutare da uno psicoterapeuta, eseguire un lavoro su di sè la potrebbe portare a conoscersi meglio ed avere più consapevolezza di ciò che le sta succedendo, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli


Buon giorno, come suggerisce la collega, ritengo che sia molto importante, oltre alla cura farmacologia, intraprendere un percorso di psicoterapia che abbia come obiettivo sia la diminuzione graduale dei farmaci che la comprensione dei propri meccanismi personali collegati al proprio sentire, cordiali saluti, Dott. Di Nardo


Buongiorno, mi collego a quanto detto dalle dottoresse. Può essere più efficace lavorare sia a livello farmacologico che psicologico per rendere gli effetti duraturi. Il farmaco cura il sintomo ma non la causa Arrivederci


Buongiorno, come già specificato dai miei colleghi non è ben chiaro che gocce sta prendendo oltre al prazene, chi gliele ha prescritte e il motivo. Inoltre alla terapia farmacologica le consiglierei di affiancare un percorso di psicoterapia, così da poter affrontare la sua problematica in modo completo. Cordialmente, Dott. Cotti Laura


Salve, mi unisco ai colleghi nel consigliarle di affiancare alla terapia farmacologica un percorso di psicoterapia. Il farmaco, per quanto efficace ed immediato, non le permette di avere il totale controllo su di sé, dal momento che il suo effetto è limitato ai sintomi e non a ciò che li determina. Un cordiale saluto, Dott. Michele Boreggiani


la terapia è stata prescritta dal suo psichiatra che di certo la conosce, ci sono poche informazioni qui per valutare, ne parli con lui. Di certo mi associo ai colleghi nel consigliarle una terapia psicologica in associazione. Saluti. A.R.Candiloro


Salve, per la terapia farmacologica si ricolga sempre al suo psichiatra che conosco la sua storia clinica. Come suggerito dai colleghi, le consiglio di affiancare a questa una terapia psicologica che le possa garantire una guarigione permanente. Cari saluti


Buongiorno, dalla sua richiesta emergono poche informazioni rispetto alla sua storia personale e ai sintomi ansiogeni. Non sono in grado di rispondere alla sua sua domanda, non so se la cura farmacologica che sta assumendo sia una "giusta cura". Quello che, in ogni caso, mi sento di suggerirle è di valutare la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia da associare all'utilizzo dei farmaci. In questo modo, avrà l'occasione di riflettere sulle possibili cause del suo malessere e ottenere risultati efficaci e a lungo termine. In bocca al lupo, Enza Cuzzucoli


Salve cara signora, le ricordo che, anche nei disturbi d'ansia, risulta essere fondamentale affiancare alla terapia farmacologica la psicoterapia. Quella ad orientamento cognitivo comportamentale è certamente breve, efficace e concreta. Cordiali saluti.


buongiorno, intanto le consiglierei di consultare uno psichiatra per la cura farmacologica. Inoltre, mi associo ai colleghi: affianchi una psicoterapia, in modo che oltre ai sintomi, si possa lavorare sulle cause.


Buongiorno, così come dicono giustamente i colleghi ritengo sia importante approfondire le cause che portano a soffrire di ansia, ricollegando alla cura del corpo (il farmaco), quelle che si può definire la cura della mente, nella ricerca di un maggiore benessere. Un caro saluto V. Compierchio


Alcuni antidepressivi, soprattutto gli SSRI come sertralina o citalopram, possono raramente ridurre il sodio nel sangue (iponatriemia), soprattutto negli anziani. Non è un effetto frequente e in caso di rischio si possono fare controlli periodici degli esami del sangue.

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