Salve a tutti, sono un ragazzo di 25 anni e ho una storia clinica a livello neurologico molto partic

Salve a tutti, sono un ragazzo di 25 anni e ho una storia clinica a livello neurologico molto particolare. è dall'età di 18 anni che ho iniziato ad avere crisi epilettiche, dovute ad una cisti aracnoidea in sede temporale sinistra. Dopo circa due anni in cui avevo una crisi ogni 1-2 mesi sono riuscito a trovare una terapia che riusciva a bloccarle ( lamotrigina + sodio valproato). Una volta iniziata la cura per anni non ho avuto crisi, difatti avevamo anche iniziato a ridurre i farmaci. Tutto è andato bene fino a 3 settimane fa quando ho avuto una nuova crisi, tuttavia questa volta la crisi è stata diversa. è iniziata con un episodio di afasia (non riuscivo ad esprimermi) con una conseguente breve perdita di conoscenza e crisi epilettica. Il medico mi ha subito prescritto una risonanza magnetica che ha evidenziato un piccolo focolaio emorragico in una parte del cervello distante da quella dove ho la cisti,è quindi giunto alla conclusione che le due cose non siano correlate e mi ha prescritto un angioRM. Ho quindi eseguito una nuova RM ed angioRM. l'RM segnala la riduzione delle dimensioni del focolaio emorragico mentre l'angioRM segnala mancata apprezzabilità del segnale di flusso del seno trasverso destro ed aspetto filiforme del segnale di flusso del seno sigmoideo omolaterale. Come devo interpretare quest'ultimo risultato? è possibile fare una diagnosi a partire da questo referto oppure dovrò svolgere altri esami (angio tac)? Mi devo preoccupare che si ripetano eventi di ictus emorragici con conseguenti danni neurologici? è possibile ci sia una correlazione tra cisti e ictus emorragico oppure che i farmaci lo abbiano causato come effetto collaterale? Mi scuso per la lunghezza della domanda dovuta alla complessità della mia storia clinica e ringrazio in anticipo chiunque si impegni a rispondermi

1 risposta


Buongiorno, sembra che lei abbia avuto una trombosi venosa cerebrale con conseguente infarto emorragico. Né i farmaci che assume né la cisti aracnoidea sono fattori di rischio per la trombosi venosa cerebrale, quindi in prima ipotesi sulla base delle informazioni che lei fornisce propenderei per due eventi non correlati l'uno all'altro.

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