Salve a tutti, Ieri sera, dopo 4 mesi di dieta chetogenica, ho finalmente mangiato una pizza. È st

2 risposte
Salve a tutti,
Ieri sera, dopo 4 mesi di dieta chetogenica, ho finalmente mangiato una pizza. È stato un pasto molto più abbondante del solito, e ovviamente mi sentivo come un uovo. Poco dopo essere tornato a casa, ho avvertito un dolore allo sterno, stile “crampo”. Mi sono subito recato al pronto soccorso, dove dopo avermi fatto fare elettrocardiogramma, enzimi e analisi del sangue in generale e perfino una prova da sforzo completa, mi hanno mandato a casa dicendomi che è semplicemente una “cosa muscolare”. Mi fa piacere che ho escluso il peggio, ma questa “cosa muscolare” (che non mi hanno voluto spiegare ne tantomeno dirmi come curare), come passa? Che devo fare? Significa che non posso più mangiare la pizza? Ho fatto le prove allergiche a gennaio, non ho intolleranze particolari. Da ignorante ho pensato potesse essere legata al reflusso, in famiglia ne soffriamo, ed io inizio ad averne qualche cenno. Come potrei risolvere questa cosa?
Buongiorno. Premettendo che la dieta chetogenetica dovrebbe essere fatta sotto stretto controllo medico e mai autoprescritta, il collega intendeva dire che esclude patologie del cuore e ritiene la cosa legata a un problema muscoloscheletrico da meglio inquadrare ( strappo, tendinite, contrattura, etc ) Cordialità. Pertanto una visita o una consulenza on line dal fisiatra possono essere utili per verificare l'ipotesi ovvero se c'è una problematica di tipo muscolare da diagnosticare e gestire. Massimiliano Noseda, fisiatra a Milano.

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Gentile paziente,

la sua frustrazione è comprensibile. La possibilità che si tratti effettivamente di un problema gastroenterico (come da lei suggerito) o muscolo-scheletrico esiste. Bene aver escluso problemi maggiori, ma in caso di ricorrenza le consiglierei di tornare in ospedale.

Ciò premesso, la sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici. Sulla base dei risultati si potrebbe scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, applicazione di mezzi fisici, ozonoterapia, educazione). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

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Cordialmente,
Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.

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