Salve a distanza di una settimana dopo la quarta e ultima seduta di onde d'urto x fascite plantare c

Salve a distanza di una settimana dopo la quarta e ultima seduta di onde d'urto x fascite plantare continuo ad avere la stessa brutta sintomatologia che avevo al principio. Problemi e dolore ai primi passi al mattino, che poi si attenuano col movimento. Fastidio latente al dolore che rimane persistente per tutta la giornata per poi ripresentarsi acuto la sera quando mi rilasso. Esattamente tutto come era oll'origine quando ho iniziato questo percorso oramai più di un mese fa. Da come l'impressione che le onde non abbiano generato nessun effetto positivo. È normale? Devo essere ancora paziente?

2 risposte


Gentilissimo/a Dolore ai primi passi del mattino, attenuazione con il movimento, fastidio latente diurno, riacutizzazione serale dopo il riposo: è la semeiologia da manuale della fasciopatia plantare. E il first-step pain è esattamente l'outcome su cui la best practice guide del BJSM documenta l'efficacia delle onde d'urto. Tuttavia un miglioramento significativo della VAS (Scala del dolore), dovrebbe in linea generale aspettarselo attorno ad 1 mese dal trattamento, oltre che a 3, 6 e 12 mesi. Una settimana dall'ultima seduta è davvero troppo presto per trarre conclusioni. Le onde d'urto non agiscono come un antidolorifico: non spengono il dolore, innescano un processo di riparazione del tessuto. Le onde d'urto, in tutte le linee guida internazionali, non sono un trattamento da fare da solo. Sono un secondo gradino, che si aggiunge a una base che deve essere già attiva: esercizi specifici, gestione del carico quotidiano, calzature adeguate, a volte taping o plantari. Gli esercizi sono la parte che non può mancare! Torni dal medico o dal fisioterapista che l'ha seguita e chieda un programma di esercizi progressivi di rinforzo, se questo non è stato impostato, non solo stretching. Il più studiato è semplice: sollevamenti sulle punte su una gamba sola, con un asciugamano arrotolato sotto le dita del piede, a giorni alterni, aumentando gradualmente il carico. Valutare calzature e plantari: un plantare su misura è il gradino successivo previsto dalle linee guida. Importante è iniziare un programma di esercizi mirati, quanto prima. Se fra circa tre mesi non è cambiato assolutamente nulla nonostante gli esercizi, chieda una rivalutazione diagnostica con ecografia.

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Buongiorno, a una sola settimana dall’ultima seduta è ancora presto per giudicare definitivamente il risultato: il beneficio delle onde d’urto può comparire in modo graduale nelle settimane successive. La risposta, però, varia in base alla diagnosi, alla durata del problema, al tipo di onde utilizzate e soprattutto alla gestione dei carichi sul piede. In questa fase continui a seguire le indicazioni ricevute, evitando di aumentare bruscamente cammino o attività dolorose. Se nelle prossime settimane il quadro resta invariato, è utile una rivalutazione fisiatrica con eventuale controllo ecografico per confermare l’origine del dolore e integrare il trattamento con esercizi specifici per fascia plantare e polpaccio.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.