Salve 63 anni, dunque ho avuto 4 - 5 giorni con flash, lampi veloci come saette nell'occhio sinistr
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Salve
63 anni, dunque ho avuto 4 - 5 giorni con flash, lampi veloci come saette nell'occhio sinistro specie con occhio aperto, e a differenza di 2 anni fa che li ebbi in entrambi gli occhi (ma specie nel dx) che si presentavano esclusivamente 15-20 minuti al mattino presto e un pò alla sera, ora li ho avuto per tutto il giorno, in certi periodi quasi continuamente, tante saette..
Quindi 2 giorni fa sono andato a farmi vedere (sopportando i commenti dell'assai nervoso oculista), e il referto riferisce: 10/10 nat - Segmento anteriore nella norma - 15 mm hg - Retina in piano al polo posteriore e in periferia.
Diagnosi: Distacco posteriore del vitreo occhio sinistro. Lo specialista non mi ha prescritto nulla, eventualmente tra un pò fare una visita oculistica.
Ora i lampi, da ieri i flash quelle fotospie luminose si sono praticamente concluse, però improvvisamente è comparsa (si muove ma staziona sul lato sinistro della visione) una figura strana, filamentosa, provo a descriverla: proprio in alto c'è un punto nero (proprio in alto a volte lo vedo a volte no) poi in senso verticale scende un filamento che a metà forma come un quadrifoglio, poi il gambo scende giù e in basso finisce come la forma un pò curva di una falce. Che figura strana! voglio dire, essendo la cosa recentissima, non può essere che col tempo un pò minimizzi o si riassorba?
Chiedo ultima cosa: poichè ho letto che coi problemi alla retina bisogna evitare sforzi, avevo promesso che tra 2 giorni avrei accompagnato una mia anziana parente dall'hotel al mare alla stazione ferroviaria, quindi dovrò caricare e scaricare su mia macchina la valigia (peso medio, non pesantissima ma neppure una piuma...come sforzo in sè, non mi pesa, poi gli effetti sul corpo non so...) e forse per la scalinata del sottopassaggio, mi chiedevo se è uno sforzo che posso fare. E mi sto pure domandando se non sia stata colpa si quella valigia che ho portato una settimana fa, che mi sono venuti i fosfeni nell'occhio....
63 anni, dunque ho avuto 4 - 5 giorni con flash, lampi veloci come saette nell'occhio sinistro specie con occhio aperto, e a differenza di 2 anni fa che li ebbi in entrambi gli occhi (ma specie nel dx) che si presentavano esclusivamente 15-20 minuti al mattino presto e un pò alla sera, ora li ho avuto per tutto il giorno, in certi periodi quasi continuamente, tante saette..
Quindi 2 giorni fa sono andato a farmi vedere (sopportando i commenti dell'assai nervoso oculista), e il referto riferisce: 10/10 nat - Segmento anteriore nella norma - 15 mm hg - Retina in piano al polo posteriore e in periferia.
Diagnosi: Distacco posteriore del vitreo occhio sinistro. Lo specialista non mi ha prescritto nulla, eventualmente tra un pò fare una visita oculistica.
Ora i lampi, da ieri i flash quelle fotospie luminose si sono praticamente concluse, però improvvisamente è comparsa (si muove ma staziona sul lato sinistro della visione) una figura strana, filamentosa, provo a descriverla: proprio in alto c'è un punto nero (proprio in alto a volte lo vedo a volte no) poi in senso verticale scende un filamento che a metà forma come un quadrifoglio, poi il gambo scende giù e in basso finisce come la forma un pò curva di una falce. Che figura strana! voglio dire, essendo la cosa recentissima, non può essere che col tempo un pò minimizzi o si riassorba?
Chiedo ultima cosa: poichè ho letto che coi problemi alla retina bisogna evitare sforzi, avevo promesso che tra 2 giorni avrei accompagnato una mia anziana parente dall'hotel al mare alla stazione ferroviaria, quindi dovrò caricare e scaricare su mia macchina la valigia (peso medio, non pesantissima ma neppure una piuma...come sforzo in sè, non mi pesa, poi gli effetti sul corpo non so...) e forse per la scalinata del sottopassaggio, mi chiedevo se è uno sforzo che posso fare. E mi sto pure domandando se non sia stata colpa si quella valigia che ho portato una settimana fa, che mi sono venuti i fosfeni nell'occhio....
Buonasera, i flash che ha visto corrispondono a fenomeni trazionali del vitreo sulla retina.
Il vitreo è un gel trasparente privo di vasi sanguigni che riempie 4/5 della parte posteriore del nostro occhio, ed è collocato tra il cristallino ( la lente interna all’occhio) e la retina ( che si può immaginare come la pellicola della macchina fotografica) è formato per il 99% di acqua e per il restante 1% da collagene, acido ialuronico, proteine, zuccheri, elettroliti, ialociti (cellule), che formano una sorta di impalcatura.
Con l’età il vitreo tende a liquefarsi e la sua struttura si deteriora.
Le fibre collagene si frammentano, formano filamenti, si intrecciano, fluttuano nel gel.
Questo processo è più precoce nei MIOPI , a seguito di TRAUMI oculari , nelle persone DISIDRATATE che bevono poco, a seguito di INTERVENTI all’occhio
Questa gelatina interna al nostro occhio svolge funzione :
- OTTICA, perché viene attraversato dalla luce
- DI SOSTEGNO, perché riempie 4/5 dell’occhio
- DI PROTEZIONE, perché fa da cuscinetto alle altre strutture per ammortizzare urti e traumi
Quando si verifica un distacco del vitreo bisogna stare attenti che non si determinino rotture retiniche periferiche, esaminando bene il fondo dell’occhio alla visita oculistica dopo aver messo le goccine per dilatare la pupilla, guardando la periferia retinica su 360 gradi ( la retina è da immaginare come la pellicola della macchina fotografica, tanto complessa e delicata, quanto preziosa!).
Come soluzione consiglio di BERE TANTO, almeno 2 litri di acqua al giorno, esclusa quella che assumiamo con frutta e verdura, ed eventualmente reintegrare collagene ed elettroliti. Bisognerebbe evitare sforzi fisici intensi almeno il primo mese dopo che il distacco del vitreo si è verificato, perché possono residuare fenomeni trazionali. Quindi può tranquillamente accompagnare la parente, ma magari chiami qualcun altro per far portare la valigia, giusto per prudenza.
Spero che la mia risposta sia stata esaustiva e resto a disposizione per qualsiasi dubbio
Buona serata
Dott.ssa Terrana
Il vitreo è un gel trasparente privo di vasi sanguigni che riempie 4/5 della parte posteriore del nostro occhio, ed è collocato tra il cristallino ( la lente interna all’occhio) e la retina ( che si può immaginare come la pellicola della macchina fotografica) è formato per il 99% di acqua e per il restante 1% da collagene, acido ialuronico, proteine, zuccheri, elettroliti, ialociti (cellule), che formano una sorta di impalcatura.
Con l’età il vitreo tende a liquefarsi e la sua struttura si deteriora.
Le fibre collagene si frammentano, formano filamenti, si intrecciano, fluttuano nel gel.
Questo processo è più precoce nei MIOPI , a seguito di TRAUMI oculari , nelle persone DISIDRATATE che bevono poco, a seguito di INTERVENTI all’occhio
Questa gelatina interna al nostro occhio svolge funzione :
- OTTICA, perché viene attraversato dalla luce
- DI SOSTEGNO, perché riempie 4/5 dell’occhio
- DI PROTEZIONE, perché fa da cuscinetto alle altre strutture per ammortizzare urti e traumi
Quando si verifica un distacco del vitreo bisogna stare attenti che non si determinino rotture retiniche periferiche, esaminando bene il fondo dell’occhio alla visita oculistica dopo aver messo le goccine per dilatare la pupilla, guardando la periferia retinica su 360 gradi ( la retina è da immaginare come la pellicola della macchina fotografica, tanto complessa e delicata, quanto preziosa!).
Come soluzione consiglio di BERE TANTO, almeno 2 litri di acqua al giorno, esclusa quella che assumiamo con frutta e verdura, ed eventualmente reintegrare collagene ed elettroliti. Bisognerebbe evitare sforzi fisici intensi almeno il primo mese dopo che il distacco del vitreo si è verificato, perché possono residuare fenomeni trazionali. Quindi può tranquillamente accompagnare la parente, ma magari chiami qualcun altro per far portare la valigia, giusto per prudenza.
Spero che la mia risposta sia stata esaustiva e resto a disposizione per qualsiasi dubbio
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