ritmo din fondo alfa poco regolare simmetrico reagente intercalato a frequenze beta bianteriori . si
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ritmo din fondo alfa poco regolare simmetrico reagente intercalato a frequenze beta bianteriori . si registrano inoltre ripetuti corti treni di potenziali teta di aspetto a tratti aguzzo sulle regioni tempono parietali sensa chiara prevalenza di lato, che si accentuano con iperpnea in termini quantitiativi e con tendenza alla diffusione. anomalie di modesta entità prevalenti sulle regioni temporo parietali che si accentuano con iperpnea
Salve, capisco bene la preoccupazione che può nascere leggendo un referto EEG con termini tecnici. Provo a spiegarlo in modo chiaro e rassicurante.
Cosa descrive l’EEG
Il ritmo di fondo alfa è presente, simmetrico e reagente: questo è un dato positivo, perché indica una normale organizzazione dell’attività cerebrale di base.
La presenza di frequenze beta bianteriori è un reperto frequente e spesso aspecifico (può comparire per tensione, ansia, vigilanza, farmaci).
I brevi treni di onde theta, localizzati alle regioni temporo-parietali, bilaterali e senza chiara prevalenza di lato, che aumentano con l’iperpnea, indicano una lieve sofferenza funzionale e non una lesione strutturale.
Il fatto che le anomalie siano di modesta entità e che si accentuino con l’iperpnea (uno stimolo “stressante” per il cervello) è tipico di alterazioni aspecifiche e funzionali.
Cosa NON indica questo referto
Non descrive attività epilettiforme tipica (spike, punte-onde organizzate).
Non è suggestivo di epilessia conclamata.
Non indica tumori, ictus o danni cerebrali strutturali (che peraltro non si diagnosticano con l’EEG, ma con RM).
Come va interpretato nel contesto clinico
Un EEG così è abbastanza comune in persone che presentano:
cefalea
ansia o stress prolungato
disturbi del sonno
vertigini, senso di stordimento
pregresse sofferenze funzionali (anche transitorie)
Da solo non ha significato patologico grave, ma va sempre letto insieme ai sintomi e agli esami di imaging (se RM encefalo è normale, il quadro diventa ancora più rassicurante).
In sintesi
Si tratta di un tracciato lievemente alterato, con anomalie aspecifiche e non focali, senza elementi che facciano pensare a una patologia neurologica importante. Nella grande maggioranza dei casi non richiede terapie specifiche, ma solo follow-up clinico se i sintomi persistono.
Resto volentieri disponibile a fornire ulteriori spiegazioni o chiarimenti anche tramite MioDottore, qualora il paziente ne avesse bisogno.
Cosa descrive l’EEG
Il ritmo di fondo alfa è presente, simmetrico e reagente: questo è un dato positivo, perché indica una normale organizzazione dell’attività cerebrale di base.
La presenza di frequenze beta bianteriori è un reperto frequente e spesso aspecifico (può comparire per tensione, ansia, vigilanza, farmaci).
I brevi treni di onde theta, localizzati alle regioni temporo-parietali, bilaterali e senza chiara prevalenza di lato, che aumentano con l’iperpnea, indicano una lieve sofferenza funzionale e non una lesione strutturale.
Il fatto che le anomalie siano di modesta entità e che si accentuino con l’iperpnea (uno stimolo “stressante” per il cervello) è tipico di alterazioni aspecifiche e funzionali.
Cosa NON indica questo referto
Non descrive attività epilettiforme tipica (spike, punte-onde organizzate).
Non è suggestivo di epilessia conclamata.
Non indica tumori, ictus o danni cerebrali strutturali (che peraltro non si diagnosticano con l’EEG, ma con RM).
Come va interpretato nel contesto clinico
Un EEG così è abbastanza comune in persone che presentano:
cefalea
ansia o stress prolungato
disturbi del sonno
vertigini, senso di stordimento
pregresse sofferenze funzionali (anche transitorie)
Da solo non ha significato patologico grave, ma va sempre letto insieme ai sintomi e agli esami di imaging (se RM encefalo è normale, il quadro diventa ancora più rassicurante).
In sintesi
Si tratta di un tracciato lievemente alterato, con anomalie aspecifiche e non focali, senza elementi che facciano pensare a una patologia neurologica importante. Nella grande maggioranza dei casi non richiede terapie specifiche, ma solo follow-up clinico se i sintomi persistono.
Resto volentieri disponibile a fornire ulteriori spiegazioni o chiarimenti anche tramite MioDottore, qualora il paziente ne avesse bisogno.
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