Recessione gengivale cosa fare RomaBuongiorno Da un
Recessione gengivale: cosa fare? (Roma) Buongiorno. Da un po' di anni ho riscontrato una recessione gengivale. Anche nell'ultima visita, mi e' stata confermata che si tratta di recessione, senza pero' altre complicazioni (tipo prodontite o altro). Mi lasciano perplesse le diverse valutazioni di odontoiatri: alcuni mi dicono che si puo' fare qualcosa con buona probabilita' di risultati, altri invece mi dicono che non c'e' nulla da fare se non fare attenzione al modo corretto di pulizia. Non so che pensare, anche perche' cose di tipo innesti con prelievo dal palato sono solo molto dolorose e inutli. Grazie.
4 risposte
Buongiorno, i trattamenti per le recessioni gengivali sono molteplici: si va dal semplice mantenimento, alle otturazioni della parte di radice esposta, alla ricopertura chirurgica gengivale con varie tecniche della radice. Il prelievo di tessuto dal palato difficilmente è molto doloroso, direi al massimo nei giorni successivi all'intervento è paragonabile ad una estrazione semplice, e risulta molto utile se non indispensabile nei casi dove non vi sia sufficiente gengiva per ricoprire una recessione. Cordialmente, Dott. Giuseppe Murruni
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salve, i trattamenti sono vari, ed i parametri da valutare sono alla fine due: estetica e sintomatologia. Quindii le tecniche da usare potranno essere conservative, igieniche e di chirurgia muco gengivale, con o senza prelievi dal palato, prelievi che, per azzerare i fastidi post operatori, possono essere fatti anche "a busta", con prelievi di solo connettivo e richiusura del lembo, senza lasciare il palato "scorticato"
Spesso per alcuni problemi specifici esistono molteplici approcci terapeutici, e ogni collega in base alle sue esperienze e conoscenze suggerisce una cura piuttosto che un'altra. La recessione gengivale può avere diverse cause e la prima cosa da fare per impostare la cura è la loro eliminazione: troppa placca, spazzolamento sbagliato, familiarità, malocclusioni? Vi è poi la posizione e la forma della recessione che è fondamentale per decidere se e come la recessione deve essere trattata. Oltre che naturalmente l'anamnesi del paziente: se fuma, se può considerarsi immunodepresso, se è diabetico, ecc. Infine la tecnica terapeutica dipende dall'anatomia del difetto e naturalmente dall'esperienza dell'operatore. L'importante è fidarsi del proprio dentista ed evitare di sentire troppe campane. Spesso comunque la recessione è fisiologica o comunque basta poco per non aggravarla. Contrariamente a una tasca gengivale... Buona fortuna Dr Alessandro Neglia
Concordo con i colleghi che con il prelievo dal palato (se fatto a "BUSTA") non si soffre più come una volta ed è come una piccola estrazione. Bisogna invece valutare se l'intervento non avrà recidiva. Ad esempio se la recessione è causata da un trauma masticatorio che se non rimosso potrà solo ritornare. Inoltre se la radice si trova su una "bozza" (come i canini) cioè è in fuori rispetto i livello dell'osso adiacente, allora è facile perdere nel tempo una parte della gengiva innestata. Cordiali saluti DR Giuseppe Attardo
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