Questa domanda è rivolta ad un omeopata. Da diversi anni, sotto consiglio del mio omeopata (purtropp
Questa domanda è rivolta ad un omeopata. Da diversi anni, sotto consiglio del mio omeopata (purtroppo defunto durante la pandemia) assumo Nux Vomica per gastrite/reflusso e per episodi di cattiva digestione nella misura di 2-3 granuli ogni due o tre ore per circa cinque giorni. Ieri mi è capitato per la prima volta in tanti anni, dopo aver assunto a causa di un'indigestione, il rimedio, di avvertire nausea crescente, brividi di freddo e giramenti di testa, non era mai successo! Non ho proseguito l'assunzione, ma mi resta il dubbio può essere stata una forma d'intossicazione? Rischio qualcosa, anche se non ho proseguito nell'assunzione del rimedio? grazie.
7 risposte
NUx Vomica è certamente indicato in condizioni di digestione lenta, laboriosa anche se non è il solo medicinale utile. Bisogna sapere quale diluizione ha utilizzato finora. Ha fatto bene ad interrompere il trattamento perchè, se non è indicato in questo caso, potrebbe aver procurato i sintomi da lei riferiti. in ogni caso, non si preoccupi perchè con la sospensione anche questa sintomatologia regredirà del tutto. Si rivolga però ad un professionista esperto della sua città, dato che è rimasto senza guida. Se ha bisogno, mi faccia sapere. Saluti
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buonasera, credo che i sintomi da lei riferiti siano da attribuire ad una congestione o imbarazzo di stomaco, come si suol dire nel linguaggio popolare. in questo caso anche uno schema alimentare adattato alle sue problematiche potrebbe esserle di discreto aiuto. sono comunque d accordo con il collega Francesco, meglio sospendere l assunzione del rimedio e rivalutare la situazione con un altro professionista, al fine di poter impostare una nuova terapia di fondo. un caro saluto
Buongiorno. La Nux Vomica assunta è indicata per i sintomi che ha indicato; il peggioramento della sintomatologia fa in effetti pensare ad una tossicosi, per cui il rimedio non risulta a questo punto efficacie. Se la situazione non migliora a breve, dovrebbe prima farsi visitare da un collega, per poi decidere un eventuale assunzione di differente rimedio. Un saluto cordiale
Chi conosce davvero L’Omeopatia, sa bene che uno dei principi di’ Hahnemann, il suo scopritore, è proprio quello di non ripetere troppo a lungo lo stesso rimedio, soprattutto alla stessa diluizione, per non incorrere in una “patogenesia”, cioè la comparsa della malattia da rimedio. È davvero opportuno farsi seguire da un omeopata esperto e non fare da sé. Cordialmente
Escluderei qualsiasi rischio, ma nel contempo, le consiglierei (visto che sono trascorsi alcuni anni dal decesso del suo omeopata) di farsi seguire da un nuovo omeopata. Cordiali saluti.
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