protesi rotta

Salve, mia mamma 70enne ha appena rotto la protesi a metà e vorrei sapere se è possibile in qualche modo recuperarla in toto o parzialmente. Inoltre, dato che mia madre soffre di un deterioramento cognitivo grave per vasculopatia, oltre che gravi problemi cardiologici, mi chiedo nel caso fosse necessario rifarla come sarebbe possibile prendere il calco considerando che raramente risponde alle richieste che le vengono fatte. se qualcuno potesse farmi un preventivo di spesa. Molte grazie, saluti.

3 risposte


GENTILE PAZIENTE ,RITENGO SOPRATTUTTO PER LE PROBLEMATICHE DELLA MAMMA CHE SE LA PROTESI E' SUFFICIENTEMENTE VALIDA SIA DOVEROSO RIPARARLA ,LE POSSO DIRE INOLTRE CHE CON UNA BUONA RIPARAZIONE LA PROTESI PUO DURARE ANCORA A LUNGO ,SE INVECE FOSSE TROPPO DETERIORATA SI PROCEDA AL RIFACIMENTO,PER QUEL CHE RIGUARDA IL PREVENTIVO DOVREI VEDERE IL CASO CORDIALI SALUTI

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Gentile sig./a, la riparazione di una protesi "rotta a metà" come da Lei indicato è un problema frequentemente risolvibile, salvo che non manchi alcuna parte di essa. Per ciò che concerne l'assistenza odontoiatrica ad una persona con dei deficit neurologici e cardiaci come quelli della sua mamma, non in tutte ma, in alcune tra le principali città italiane, esistono strutture ospedaliere/ universitarie dove nel contesto del corso di laurea, vengono assistiti e curati anche pazienti non collaboranti. Le suggerirei di informarsi in tal senso. cordialmente Dario Pittoni.


Se si è rotta perchè è caduta si può riparare senza prendere l'impronta,al costo di € 120. Se si è rotta mangiando dopo la riparazione va visitata per eventuali modifiche.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.