proprio crollo e continua a fabbricare giustificazioni irrazionali come sopra descritto. A questo pr

proprio crollo e continua a fabbricare giustificazioni irrazionali come sopra descritto. A questo proposito, il medico di base condivide il sospetto che dietro questo quadro di alterazioni e di profondo disagio possano celarsi problematiche importanti, come una depressione severa o tratti di tipo psicotico, tali da rendere indispensabile una valutazione psichiatrica approfondita. Grazie alla mediazione della sua psicologa, è riuscita a eseguire gli esami del sangue (al 3° giorno del ciclo). I valori tiroidei risultano nella norma, ma sembrerebbe che ci sia un esaurimento ovarico e uno stato di perimenopausa ma non sta a me fare diagnosi: ​Estradiolo: 20 pg/ml ​AMH: 0,19 ​FSH: 15,49 Ciclo ogni 21/22 gg ​La situazione fisica resta molto pesante: proprio ieri, 7 settembre, al rientro da lavoro ha accusato forte stanchezza e mal di schiena. È andata a riposare dalle 17:30 alle 19:15; si è alzata perché voleva assolutamente fare da mangiare lei, ma aveva freddo (si è messa una vestaglia sopra il pigiama estivo) e forti vertigini, tanto che le girava la testa e non è riuscita a toccare cibo, tornando a letto alle 20 per dormire fino alle 5 del mattino. Stamattina ha insistito in maniera asfissiante affinché io mangiassi qualcosa a colazione, preparandomi due fette biscottate. In mattinata a lavoro aveva ancora la testa pesante, "inzuccata", e mal di stomaco. Non le nascondo che questa alternanza tra i gesti di cura e il caos dei sintomi mi confonde molto. ​Sono seriamente preoccupato per la salute di mia moglie e le chiedo innanzitutto se la perimenopausa con i suoi sbalzi ormonali possa incidere in tutto questo e se questo quadro possa essere sfociato in una sorta di depressione reattiva da burnout o lutto non elaborato.

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