Prestazione RMN SPALLA SX SENZA CONTRASTO Diagnosi/Valutazione quesito diagnostico spalla dolorosa e
Prestazione RMN SPALLA SX SENZA CONTRASTO Diagnosi/Valutazione quesito diagnostico spalla dolorosa esame eseguito con sequenze TSET1,TSET2,STIR su piani multipli segni degenerativi artrosici acromion-claveari con riduzione di ampiezza dello spazio articolare subacromiale si reperta tendine del sovraspinoso iperintenso su base degenerativa,ispessito e con slaminamento delle bre tendineeall'inserzione distale tendinosi del sottoscapolare regolare l'infraspinato non distensione uida delle borse articolari minima quota di liquido libero nella scapolo omerale senza segni di capsulite adesiva tendine del capo lungo del bicipite in sublussazione mediale a livello dell'intervallo dei rotatori con distensione uida della sua guaina di scorrimento da tenosinovite non aree di alterato segnale da edema osseo della spongiosa dei segmenti in volume di esame segnale della cartilagine articolare discontinuo con areole di interessamento dell'osso subcondrale da lesioni di Hill-Sachs al trochite Sono una donna di 60 anni. Che ne pensate? Grazie.
3 risposte
Gentile Signora, dalla descrizione della risonanza magnetica emerge un quadro degenerativo della spalla, piuttosto frequente intorno ai 60 anni, ma non necessariamente indicativo di un intervento chirurgico. In particolare si evidenziano: Artrosi dell'articolazione acromion-claveare, che può ridurre lo spazio subacromiale e favorire il conflitto con i tendini. Tendinosi del sovraspinato, con ispessimento e iniziale slaminamento delle fibre, ma senza evidenza di una rottura completa. Tendinosi del sottoscapolare. Sublussazione del tendine del capo lungo del bicipite, associata a tenosinovite, reperto che può essere responsabile del dolore nella parte anteriore della spalla. Modeste alterazioni della cartilagine articolare e minima quota di liquido articolare, senza segni di capsulite adesiva ("spalla congelata"). La presenza di una possibile lesione di Hill-Sachs merita invece di essere interpretata nel contesto della sua storia clinica, poiché è generalmente l'esito di una precedente lussazione della spalla e non sempre ha un significato clinico attuale. Il dato più importante è che la risonanza va sempre correlata con la visita clinica: persone con reperti simili possono avere sintomi molto diversi, e la scelta del trattamento dipende soprattutto dal tipo di dolore, dalla limitazione funzionale, dalla forza muscolare e dai test clinici. Nella maggior parte dei casi come il suo il primo approccio è conservativo, attraverso un percorso personalizzato che può comprendere: esercizi mirati e fisioterapia per il recupero della funzionalità della cuffia dei rotatori e della scapola; trattamento antalgico e antinfiammatorio, privilegiando quando possibile strategie che riducano il ricorso ai farmaci sistemici; valutazione dell'impiego di integratori con evidenze di efficacia a supporto della salute tendinea e articolare, quando indicati; tecniche infiltrative o mesoterapia antalgica, utili in pazienti selezionati per il controllo del dolore e per favorire il recupero funzionale. Solo nei casi in cui il dolore persista nonostante un adeguato trattamento conservativo, o sia presente una lesione tendinea instabile con importante perdita di funzione, si prende in considerazione un trattamento chirurgico. Il consiglio è quindi di sottoporsi a una visita ortopedica specialistica, durante la quale sarà possibile correlare i reperti della risonanza con l'esame clinico e impostare il percorso terapeutico più adatto al suo caso. Le auguro una pronta ripresa.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Capisco la sua preoccupazione: il referto descrive diverse alterazioni della spalla che possono contribuire al dolore, ma da solo non permette di stabilire quale sia la principale responsabile dei sintomi. È importante correlare la risonanza con una visita ortopedica, valutando forza, mobilità e i movimenti che provocano il dolore. In base all'esame clinico si potrà capire il peso delle alterazioni dei tendini, della tenosinovite del capo lungo del bicipite e dei segni degenerativi descritti, e se siano utili ulteriori approfondimenti o sia sufficiente il quadro della RM. Il trattamento, dopo la valutazione, potrebbe prevedere un percorso riabilitativo, terapia antalgica o infiltrativa in casi selezionati; la chirurgia viene presa in considerazione solo se indicata dal quadro clinico e dall'eventuale mancata risposta alle cure conservative. Se comparissero improvvisa perdita di forza o marcata limitazione dei movimenti, è opportuno anticipare la valutazione.
Buongiorno signora, dal referto RMN che ha presentato sembra che la spalla, purtroppo, soffra di qualche problema. Bisognerebbe vedere le immagini RMN ma già dal referto si può supporre che Lei soffra di una o più lesioni della cuffia dei rotatori, soprattutto mi da da pensare la sublussazione mediale del capo lungo del bicipite che potrebbe indicare un lesione completa del sottoscapolare. Se nota sintomi importanti come dolore cronico, soprattutto notturno o che si irradia lungo il braccio o verso il collo e impotenza funzionale, sarebbe il caso di eseguire una visita ortopedica da uno specialista della spalla, a cui sottoporre anche l'esame RMN che ha eseguito. Nel frattempo cerchi di stare a riposo e non sforzi la spalla, esegua solo quei movimenti e quelle attività che non le causano dolore. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

