Prego qualcuno di buon cuore 2 min. Per questo post. Mio figlio diagnosticato schizzoparanoico in
Prego qualcuno di buon cuore 2 min. Per questo post. Mio figlio diagnosticato schizzoparanoico in passato è stato curato e guarito, viveva normalmente usciva, palestra e viaggi, con il tempo abbiamo lasciato il dottore e siamo stati da un altro dottore che lo teneva sotto controllo, cambio di cura e improvvisamente si è ritornati al punto di partenza, deliri contro i familiari aggressivo, si sente perseguitato e incontrollabile, ritorniamo dal vecchio dottore, ricominciamo le cure ma nel frattempo è diventato farmacoresistente, ormai da più di un anno con cambi di cure ogni settimana, è diventato solo normale con i familiari non più aggressivo e più partecipe e non sente più e vede cose che non esistono ma è una mente molto delicata che subito fantastica con la testa e fa cattivi pensieri di giorno riesce a stare un po’ bene ma nel pomeriggio si chiude dentro e non esce più dalla stanza, non vuole scendere più e non ne vuole sapere nulla la paura è troppo forte, in fine con tutte queste cure da ormai da più di un anno sembra essere migliorato su molti aspetti ma è possibile che non si toglie questa paura e viaggi con la mente? È possibile che nessun farmaco non lo faccia stare un po’ meglio per poterlo spronare a fare qualche attività e distorgliere il pensiero? Siamo da più di un anno e nemmeno un passo di miglioramento, grazie a chiunque di buon cuore risponda.
3 risposte
Salve, è difficile capire cosa consigliarle senza aver mai parlato con suo figlio. DI sicuro la malattia di cui soffre è un brutto demone difficile da sconfiggere. Ci vuole molta pazienza, costanza e determinazione oltre alle cure giuste
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Buongiorno, purtroppo le condizioni psichiatriche sottendono una forte psicologia legata al funzionamento / disfunzionamento della personalità. Al di là della terapia farmacologica occorrerebbe una terapia psicologica di supporto. Cordiali saluti
Comprendo la vostra stanchezza: la schizofrenia è una malattia complessa e talvolta i miglioramenti non sono lineari. Se c’è farmacoresistenza, potrebbe essere utile valutare una terapia con clozapina, che in molti casi ha buoni risultati. Anche piccoli passi (come riprendere il ritmo sonno-veglia o attività semplici) sono importanti. Continuate con il supporto medico, con pazienza e fiducia.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


