Perché si sconsiglia una gravidanza entro i e mesi dall'assunzione di Lariam?
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Perché si sconsiglia una gravidanza entro i e mesi dall'assunzione di Lariam?
Gentilissima,
si sconsiglia (pur non trattandosi di una controindicazione assoluta) una gravidanza entro i 3 mesi dall’assunzione di Lariam (meflochina), poiché il farmaco presenta alcune caratteristiche che possono rappresentare un potenziale rischio nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale.
La meflochina ha un’emivita molto lunga (circa 2–4 settimane) e può pertanto persistere nell’organismo per diversi mesi dopo l’ultima dose; di conseguenza, anche dopo la sospensione, il farmaco può essere ancora presente al momento del concepimento. Tuttavia, l’uso della meflochina in gravidanza non è stato associato a un aumento di malformazioni congenite.
La gravidanza non rappresenta una controindicazione all’assunzione del farmaco; tuttavia, la limitata disponibilità di dati sull’uso nel primo trimestre ne suggerisce un impiego prudente e attentamente ponderato.
In medicina della riproduzione si applica il principio di precauzione: quando un farmaco non è considerato pienamente sicuro nel primo trimestre, si raccomanda di attendere il tempo necessario alla sua completa eliminazione prima di intraprendere una gravidanza.
È importante precisare che, in caso di gravidanza inattesa, l’assunzione di Lariam per la chemioprofilassi della malaria non costituisce un’indicazione all’interruzione della gravidanza. In tali circostanze è opportuno procedere a una valutazione individuale, considerando dose e durata del trattamento, distanza temporale dal concepimento ed eventuale consulenza ginecologica e teratologica.
si sconsiglia (pur non trattandosi di una controindicazione assoluta) una gravidanza entro i 3 mesi dall’assunzione di Lariam (meflochina), poiché il farmaco presenta alcune caratteristiche che possono rappresentare un potenziale rischio nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale.
La meflochina ha un’emivita molto lunga (circa 2–4 settimane) e può pertanto persistere nell’organismo per diversi mesi dopo l’ultima dose; di conseguenza, anche dopo la sospensione, il farmaco può essere ancora presente al momento del concepimento. Tuttavia, l’uso della meflochina in gravidanza non è stato associato a un aumento di malformazioni congenite.
La gravidanza non rappresenta una controindicazione all’assunzione del farmaco; tuttavia, la limitata disponibilità di dati sull’uso nel primo trimestre ne suggerisce un impiego prudente e attentamente ponderato.
In medicina della riproduzione si applica il principio di precauzione: quando un farmaco non è considerato pienamente sicuro nel primo trimestre, si raccomanda di attendere il tempo necessario alla sua completa eliminazione prima di intraprendere una gravidanza.
È importante precisare che, in caso di gravidanza inattesa, l’assunzione di Lariam per la chemioprofilassi della malaria non costituisce un’indicazione all’interruzione della gravidanza. In tali circostanze è opportuno procedere a una valutazione individuale, considerando dose e durata del trattamento, distanza temporale dal concepimento ed eventuale consulenza ginecologica e teratologica.
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