Per contesto, mi è stato diagnosticato 5 anni fa l'ipotiroidismo, tiroide di Hashimoto. Da allora, h

Per contesto, mi è stato diagnosticato 5 anni fa l'ipotiroidismo, tiroide di Hashimoto. Da allora, ho continuato ad assumere fino ad oggi Levotiroxina durante la settimana e di sabato e domenica. Premetto anche che ho anche ovaio micropolicistico tenuto sotto controllo e i valori ormonali sono tutti nella norma (a parte un paio, ma li citerò in seguito). Il mio dubbio sta nel fatto se io debba cambiare endocrinologa o meno, perché ci sono dei dettagli che non mi convincono e vorrei capire se sono io esagerata e puntigliosa, oppure se è l'endocrinologa che tratta la situazione in maniera superficiale. Durante tutte le visite, rendo noti i sintomi che continuo a riscontrare: stanchezza che inizia da appena sveglia e che porto addosso tutto il giorno, lo spuntare di tanti peli singoli (non peluria) sparsi nella zona delle spalle e della schiena alta, la cosiddetta nebbia mentale, il gonfiore nonostante l'alimentazione corretta ed esercizio fisico (anche se ammetto che non sono costante su quest'ultimo). Poi, a parte questi sintomi che ogni volta vengono liquidati come "normali" considerata la situazione tiroidea, ci sono dei valori che vengono completamente ignorati: il FT3 è stato prescritto e controllato solo alle prime due o tre visite (quindi circa 4 anni fa) e da allora non mi è stato più prescritto nelle analisi; i valori del cortisolo e del DHEA sono sempre stati ignorati, nonostante abbia sempre avuto il cortisolo ampiamente al di sotto del minimo (nelle ultime analisi era 26,80 su un minimo di 57,2) e il DHEA l'ho sempre avuto alto (nelle ultime analisi era 516 su un massimo di 407). Le sue parole sono state esattamente: "questi valori non mi dicono niente, non ci faccio niente"; lì ho leggermente storto il naso. Vorrei sentire dei pareri da altri esperti almeno per capire se sono io che vado a cercare il pelo nell'uovo oppure se l'endocrinologa non sta tenendo conto dell'intero quadro.

4 risposte


Indubbiamente la Sua situazione merita un secondo parere!

Dr. Mario Nicolosi

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endocrinologo

Nichelino

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Salve, sebbene sia difficile affrontare un caso delicato come il suo su una chat, dal suo racconto emergono due diagnosi: ipotiroidismo e sindrome dell'ovaio policistico (ora meglio definita PMOS). Per l'ipotiroidismo una volta inquadrata la condizione il dosaggio del FT3 non è necessario nei successivi controlli, per la sindrome dell'ovaio policistico bisogna valutare di concerto con l'endocrinologo le strategie da perseguire, in breve se l'obiettivo è ridurre l'irsutismo una soluzione può essere la pillola estroprogestinica, se si vuole analizzare il metabolismo in senso più generale vale la pena eseguire una curva da carico glucidico per glicemia e insulina per indagare la possibile presenza di insulino-resistenza. Quest'ultima, qualora presente, potrebbe migliorare con la metformina che ha degli effetti benefici ad ampio spettro. Insomma per la seconda patologia è certamente complesso esaurire tutti i dubbi su una chat, le consiglio di non perdere la fiducia e di avere un po' di pazienza che i risultati arrivano col tempo. Infine non mi è chiaro il discorso del cortisolo basso, forse ha effettuato terapia steroidea? Se non è così ripeta prelievo per ACTH, Cortisolo, sodio e potassio. Cordiali saluti


Il valore del cortisolo di per sé non serve perchè è soggetto a molte variazioni, ovvero al tipo di prelievo al momento in cui si fa o se presente stress prolungato, pertanto deve essere sempre contestualizzato alla presenza di altri sintomi ed all'eventuale dosaggio di ACTH. Inoltre il cortisolo basso e ACTH 2 volte superiore ai valori normali, può far sospettare un quadro di insufficienza surrenalica primaria, che poi richiederebbe ulteriore indagini di secondo livello. In più va sospettato se presente astenia, calo ponderale, anoressia o ridotto appetito, nausea/vomito, dolore addominale, salt craving, vertigini in ortostatismo, debolezza muscolare, perdita dei peli pubici per carenza di androgeni. Secondo me lei potrebbe soffrire di PMOS (sindrome ovarica metabolica poliendocrina)


prova un altro endocrinologo e veda se le fa comprendere il disturbo che ha

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