Parere su nuova terapia con nebivololo per persona con sindrome ansiosa e già in politerapia Gent
Parere su nuova terapia con nebivololo per persona con sindrome ansiosa e già in politerapia Gentili Medici, scrivo per mia madre (75 anni), diabetica (tipo II), e sindrome ansiosa. La paziente ha effettuato una visita cardiologica di controllo incluso ECG (richiesta dalla diabetologa) in data 23/04/2026. RISULTATI ECG ECG: Ritmo sinusale, FC 89 bpm, PR 168 ms, QRS 76 ms, QTc 389 ms. Pressione Arteriosa: 140/70 mmHg. Esame obbiettivo: non stati DIAGNOSI: buon compenso emodinamico In sede di visita è stata riferita da mia madre la presenza di palpitazioni croniche, presenti da anni e verosimilmente legate a stati ansiosi cosi come i valori pressori e i battiti. Quindi oltre a consigliare un holter delle 24 ore, il cardiologo ha prescritto mezza compressa di Nebivololo 5 mg alle ore 10:00. Ora considerando che i valori pressori sono solitamente tra i 120/140 70/85 e i battiti tra 65/80 e consierando gia i seguenti farmaci che assume: Mattino: Paroxetina 20 mg, Xanax 0.50 mg, Forxiga 10 mg. Prima di pranzo: Timogel (1 goccia per occhio). Sera: Slowmet 750 mg, Tovastibe 10/20 mg e xanax 0.50 prima di dormire e ora con l'aggiunta di mezza compressa di Nebivololo 5 mg alle ore 10:00 avrei delle domande. 1. Poiché l'ECG è normale e la paziente non avverte tachicardia ma solo palpitazioni, l'uso del Nebivololo è indicato o si rischia di abbassare troppo i parametri, considerando anche l'uso della Paroxetina che da quanto ho letto ne potenzia gli effetti? 2. L'uso concomitante di Timogel (beta-bloccante topico) e Nebivololo orale può causare bradicardia o eccessiva stanchezza? 3. Visto il carico di farmaci del mattino, come conviene distanziare l'assunzione del Nebivololo rispetto agli altri farmaci? Vi ringrazio per la vostra disponibilità.
2 risposte
Buon pomeriggio, il nebivololo modera la frequenza cardiaca e in parte ritocca un po la pressione arteriosa. Potrebbe assumere il nebivololo mezza compressa nel pomeriggio (ore 17 ) , restano comunque da monitorare i valori di frequenza cardiaca, anche con un elettrocardiogramma di controllo a distanza di 7-10 giorni dall'inizio della terapia, vista la contemporanea assunzione di altri farmaci.
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Gentile paziente, le sue osservazioni sono giuste tuttavia la prescrizione consigliatale andrebbe presa anche secondo il mio punto di vista in quanto il nebivololo è un beta bloccante la cui azione è mista ossia va a ridurre la frequenza cardiaca (cosa che possiamo fare senza problemi poichè mamma ha 89 di frequenza all'ecg basale) ed è un anti aritmico quindi va anche a ridurre l'incidenza di extrasistoli che verosimilmente sono quelle che portano le palpitazioni a mamma. Il timololo agendo a livello topico non dà problemi di interazioni. Prenderlo al mattino non è un carico eccessivo, può assumerlo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

