Otto anni fa ho eseguito un intervento al alluce valgo, dopodiché il mio alluce diventato rigido.dop
Otto anni fa ho eseguito un intervento al alluce valgo, dopodiché il mio alluce diventato rigido.dopo una visita ortopedica, mi affido al dottore che mi consiglia di operarmi con un metodo di cheilectomia,assicurandomi che fra due mesi ritornerò nella mia vita movimentata,senza alluce rigido ( non ha chiesto neanche di fare RX ,mi ha solo vistato ).passano 4 mesi post intervento,ma il dolore di alluce aumenta è non è affatto diventato mobile come aspettavo, nonostante le fisioterapie.mi rivolgo al medico che mi ha operato,Liu mi dice che non è possibile che ho il dolore, dicendomi che osso è stato pulito bene è laluce di nuovo è diventato rigido perché ho svolto male le fisioterapie.disperatamente mi rivolgo ad un altro ortopedico,mi guarda è dice subito: qua intervento svolto non è servito a nulla perché hai le ossa con artrosi ,hai bisogno una artroplastica.Mese dopo vado in vacanza al estero è decido di fare un confronto anche da un ortopedico lì,sperando di sentire che non ho bisogno nessun intervento è il dolore mi passa con il tempo, invece anche lì mi hanno confermato di programmare un intervento,ma visto che ho già eseguito due interventi su stesso alluce,mi propongono artrodesi.ritorno in Italia tutta confusa, rivolgo al terzo ortopedico per avere una decisione che tipo di intervento mi spetterebbe -Artroplastica o artrodesi è sento un terzo tipo di intervento: protesi.ancora al punto di capo... confusione totale.ho 49 anni due interventi svolti, dolore al piede, caviglie ,ginocchia per il carico sbagliato post intervento.non so più a chi credere,perché quattro medici,ogni uno con il suo punto di vista...sono confusa,piena di dolori è disperazione.
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