onostatosottoposto nel1999 ad un intervento di cheratoplastica
Sonostatosottoposto nel1999 ad un intervento di cheratoplastica e nel 2008asn al secondo ilmio.otyico .nell'ultimo controllo mi segnalando inizio di cataratta a dx .chiedo ci sonoproblemiper sottol'occhio occhio ad un nuovo intervento, premetto di nonvavere mai avuto problemi post intervento di nessun genere.ho 72 anni grazie mille per lattenzione attendo vostre info/ consigli
2 risposte
Gentile Paziente : Forse per un lapsus calami Lei parla di Ottico e non di Oculista. Il suo specialista oculista di fiducia saprà valutare quando è il momento di eseguire l'intervento di cataratta (in base al calo del visus riscontrato e ad un accurato esame del cristallino alla lampada a fessura) La tecnica chirurgica attuale è molto precisa e sicura. Nella compilazione del Consenso Informato potrete valutare assieme tutta la situazione clinica- avere delucidazioni sulla tecnica chirurgica- ed eventuali teoriche complicanze. distinti saluti
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Gentile paziente, aver effettuato in passato un trapianto di cornea (cheratoplastica) non esclude la possibilità di eseguire in futuro un intervento di cataratta. Molti pazienti con trapianto corneale vengono operati di cataratta con buoni risultati visivi. Naturalmente si tratta di una situazione che richiede qualche attenzione in più, perché la cornea trapiantata può essere più delicata rispetto a una cornea naturale. Durante la valutazione pre-operatoria lo specialista controllerà attentamente lo stato del trapianto, in particolare la trasparenza della cornea e la funzionalità delle cellule endoteliali, per stimare il rischio chirurgico e pianificare l’intervento nel modo più sicuro possibile. Il fatto che negli anni non abbia mai avuto problemi con il trapianto è certamente un elemento positivo. In molti casi l’intervento di cataratta può essere eseguito con buone prospettive, ma la decisione finale dipende sempre dalle condizioni specifiche dell’occhio durante la visita specialistica. Le consiglio quindi di affidarsi alla valutazione del suo oculista o, se possibile, di un centro con esperienza nella gestione di pazienti con trapianto di cornea, che potrà indicarle tempi e modalità più appropriati per l’eventuale intervento.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

