Ogni volta che mangio, soprattutto se faccio un pasto un po' più pesante del solito, inizio ad avere

Ogni volta che mangio, soprattutto se faccio un pasto un po' più pesante del solito, inizio ad avere una forte nausea ma anche dei brividi freddo. L'altra sera, per esempio, ho mangiato una pizza un po' farcita e un dolce. Alla fine del pasto e al ritorno verso casa ho iniziato ad avvertire una forte nausea ma soprattutto dei brividi di freddo e tremassi come fosse sottozero nonostante la temperatura esterna fosse di quasi 20 gradi; infatti, prima ero sudato. Siccome noto che, a volte, digerisco i cibi pensanti dopo anche 24 ore, mi chiedevo se potesse trattarsi di sintomi legati a digestione lenta oppure potrebbe essere qualcos'altro, un'anemia, ad esempio. E, siccome da molto tempo ho cambiato l'alimentazione mangiando meno e più corretto mi chiedo se, siccome ormai lo stomaco si è abituato alla nuova normalità, esagerando ogni tanto rischio di sentirmi male. Mi conferma oppure no che, una volta che il sistema digestivo è abituato a carichi leggeri, è difficile tornare ai livelli di prima, dove mangiavo troppo senza quasi avere problemi?

2 risposte


In linea di massima é così. Se poi il suo stomaco ha bisogno di essere stimolato ( almeno per un po’ di tempo) per riprendere la sua normale attivitá, vi sono farmaci specifici che possono essere di grande aiuto

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno. Un pasto molto abbondante e ricco di grassi, come pizza farcita e dolce, può certamente provocare nausea, pesantezza e digestione prolungata, soprattutto se abitualmente mangia porzioni più piccole. Non direi però che lo stomaco si sia “disabituato” in modo permanente ai pasti abbondanti: semplicemente, un carico maggiore può mettere maggiormente in evidenza una predisposizione alla dispepsia o una digestione gastrica più lenta. I brividi e tremori intensi dopo il pasto, invece, non sono un sintomo tipico della semplice digestione lenta. Possono verificarsi durante una risposta neurovegetativa importante associata a nausea e distensione gastrica, ma se il fenomeno si ripete sarebbe opportuno approfondirlo senza attribuirlo automaticamente allo stomaco. L'anemia può provocare stanchezza, pallore, tachicardia e maggiore sensibilità al freddo, ma difficilmente spiegherebbe episodi di tremore intenso che compaiono specificamente dopo pasti abbondanti. Un semplice emocromo con ferritina può comunque escluderla; in base alla situazione il medico potrà valutare anche glicemia, funzionalità tiroidea ed eventuali altri accertamenti. Se invece è soprattutto la nausea e la sensazione che il cibo rimanga nello stomaco per molte ore a presentarsi frequentemente, ne parlerei con un gastroenterologo per valutare dispepsia, reflusso ed eventualmente un'alterazione dello svuotamento gastrico, piuttosto che limitarsi a ridurre sempre di più l'alimentazione. Nel frattempo preferisca pasti regolari e di dimensioni moderate, senza però instaurare una dieta eccessivamente restrittiva. Se i brividi ricompaiono, sarebbe utile misurare temperatura e, se possibile, glicemia durante l'episodio. Febbre vera, svenimento, vomito persistente, forte dolore addominale, dolore toracico o marcata debolezza richiedono invece una valutazione tempestiva.

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