NEONATI E MONTAGNA

Sto organizzando una vacanza in montagna nei mesi estivi con mia figlia di 4 mesi di età. Viviamo sul livello del mare. Nella vacanza in montagna si tratterebbe di dormire 3 giorni a 1.200/1.1250 metri ed i successivi 5 giorni a 1.680 metri. La mia domanda è se 1.680 metri siano troppi per lei e, se si, quali sono i rischi concreti per la sua salute (di solito trovo scritto "non è prudente/raccomandato" senza specificazione del perché). Chiedo anche quanto debba essere lenta e progressiva l'ascesa in macchina per un neonato, al fine di evitare rischi per i suoi timpani. Ad esempio, ipotizzo, tappe di 300 metri di altitudine con soste di mezz'ora tra l'una e l'altra sono adeguate? Lo sbalzo di altitudine è troppo? Il tempo di sosta è troppo poco? Anche questo è un aspetto che trovo trattato in maniera molto vaga, senza fornire suggerimenti concreti. Ringrazio tutti in anticipo per le cortesi risposte.

1 risposta


Se il lattante è in buone condizioni non ha nessun tipo di problemi ad andare in montagna. "lenta e progressiva l'ascesa in macchina per un neonato" non serve, serve quando il bimbo da una quota superiore scende ad una inferiore . Deve compensare tenendo il ciuccio, o succhiando latte o camomilla in modo che deglutendo compensi la pressione tra l'orecchio esterno ed interno. Più attenzione va fatta quando il piccolo, qualsiasi età, ha il raffreddore. Se non sono stato chiaro od esaustivo mi può contattare.

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.