Nel 2023, dopo una forte crisi di ovattamento auricolare, mi è stata diagnosticata una sospetta sind

Nel 2023, dopo una forte crisi di ovattamento auricolare, mi è stata diagnosticata una sospetta sindrome di Ménière con idrope cocleare, nonostante io non abbia mai sofferto di vertigini, ma soltanto di un importante senso di ovattamento e di acufeni molto intensi. In seguito sono stato trattato con flebo di mannitolo e, da quel momento, è comparso un acufene che nel tempo è peggiorato sensibilmente. Attualmente gli acufeni sono bilaterali, ma con caratteristiche diverse tra l'orecchio destro e il sinistro. Inoltre, oltre all'ovattamento persistente, sto riscontrando anche un importante peggioramento dell'udito. Nel corso di questi anni ho seguito diverse terapie, tra cui diuretici e altri farmaci. Ho notato che i vari peggioramenti dei miei sintomi si sono verificati sempre in concomitanza con modifiche della terapia. Non so se si tratti di una coincidenza o se possa esserci un collegamento, ma vorrei approfondire questo aspetto. Recentemente un altro specialista mi ha riferito che non presento né la sindrome di Ménière né l'idrope cocleare. Questo mi ha portato a chiedermi se le terapie farmacologiche seguite fino a oggi possano aver contribuito al peggioramento degli acufeni, dell'ovattamento e del calo dell'udito, che ormai sono diventati persistenti. Sto cercando uno specialista, preferibilmente un otorinolaringoiatra con competenze neurologiche o un neurologo esperto in disturbi dell'orecchio interno, che possa valutare attentamente tutta la mia storia clinica e aiutarmi a capire se esiste un possibile nesso tra le terapie che ho assunto e l'evoluzione dei miei sintomi. Grazie

0 risposte


Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.