Nel 2021 mi è stata diagnosticata una cardiomiopatia ipertrofica apicale e, al successivo controllo,
Nel 2021 mi è stata diagnosticata una cardiomiopatia ipertrofica apicale e, al successivo controllo, l'esito negativo del test genetico ha portato a una rivalutazione di tutti gli esami fatti (vari ECG ed ecocardiografia, Holter, TC corografia con studio della funzione ventricolare, Cine-RM Cuore) e alla formulazione di una nuova diagnosi: endomiocardiofibrosi biventricolare. Ho fatto anche una TC-cranio per escludere fenomeni embolici. Volevo sapere se esiste un esame diagnostico, anche invasivo, che dia la certezza sulla diagnosi?
1 risposta
Buongiorno. La diagnosi di certezza, con accesso femorale o brachiale o giugulare secondo la tecnica di Seldinger, è garantita dalla biopsia endomiocardica (BEM) praticabile sia a livello del ventricolo destro (VD) che del sinistro (VS). Viene praticata da personale emodinamista in centri di alta specializzazione cardiologica
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