Mio papà 90enne ha sofferto di ipertensione e extrasistoli sin da 40 anni, le aritmie di max qualche
Mio papà 90enne ha sofferto di ipertensione e extrasistoli sin da 40 anni, le aritmie di max qualche ora con cardiopalma da una decina di anni più frequenti controllate con propafenone.Ora da qualche mese si sono presentate aritmie prolungate,diagnosticato flutter atriale. Ora prende bisoprololo e equilis da 1 mese, sembra sotto controllo anzi pulsazioni e pressione piuttosto basse. Ci è stato proposto cardioversione o ablazione, mentre ci dicono i farmaci sono poco efficaci come prevenzione. Che percentuali di successo danno i 2 interventi e che rischi di complicazioni che per mio padre 90enne sarebbero con esito incerto sulla qualità della vita? Con i farmaci é piuttosto spento..Grazie infinite
1 risposta
Buongiorno sono due procedure percutanee per cui i rischi bassissimi, possibilità di successo si deve interfacciare con il collega Elettrofisiologo che le ha proposto le procedure per avere una più accurata stima in funzione al quadro clinico del suo papà
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