Mio marito 82 anni ha avuto un ictus quattro mesi fa', ne è uscito senza grosse conseguenze, per tem

2 risposte
Mio marito 82 anni ha avuto un ictus quattro mesi fa', ne è uscito senza grosse conseguenze, per tempo gli hanno fatto una trombectomia meccanica. L'unica conseguenza una forte depressione, il medico neurologo gli ha prescritto Samir. Abbiamo notato effetto collaterali pesanti ,come difficoltà respiratorie specie di notte e pensieri suicidari. Premetto che in passata aveva già assunto questo farmaco senza avere nessuna reazione avversa. Ora a distanza di quattro mesi il cardiologo ha ritenuto necessario mettere il pacemaker e questo nuovo intervento ha contribuito ad accentuare la depressione fino a trasformarsi, è diventato ipocondriaco ossessivo, ha paura di tutto. Abbiamo sospeso il Samir e il neurologo gli ha prescritto elopram e a suo dire ha avuto incubi. Ansia, angoscia, paura di stare da solo, insomma una situazione che non migliora, cosa può prendere? Il nostro medico di famiglia non ritiene necessario farlo seguire da uno psichiatra. Grazie
Dott.ssa Liliana Todini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Salve,
non le possiamo suggerire una terapia in questa sede, può rivolgersi di nuovo a neurologo e valutare una nuova terapia, oppure chiarire col medico di base perché non ritiene necessaria una visita psichiatrica.

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Buongiorno Signora,
mi spiace per il momento complesso che state affrontando. A seguito di condizioni mediche, come nel caso di suo marito, non è raro che compaiano sintomi legati a depressione, ansia e pensieri ossessivi, (soprattutto nei pazienti anziani).
Gli effetti collaterali avuti con il Samyr e l’Elopram, unitamente ai sintomi che descrive, indicano la necessità di una valutazione specialistica: in questi casi è importante che un psichiatra o un geriatra esperto in psicogeriatria rivaluti la terapia, scegliendo il farmaco più adatto e meglio tollerato, monitorando anche eventuali interazioni con le terapie neurologiche e cardiologiche.
Capisco che il medico di famiglia non ritenga necessario un consulto, ma dato il quadro clinico e la presenza di pensieri suicidari, una valutazione specialistica è la scelta più sicura e appropriata per garantire a suo marito un trattamento efficace e ben controllato.
Cordiali saluti
Dottoressa Carolina Pinci

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