Mia madre, novantenne, affetta da ipertensione e fibrillazione atriale, assume da circa otto anni Lo
Mia madre, novantenne, affetta da ipertensione e fibrillazione atriale, assume da circa otto anni Losazid 100+25 mg, il mattino, ed Eliquis 5 mg cp (1 cp) e Sotalolo 80 mg cp (1/4 cp, beta-bloccante), il mattino e la sera. Ora soffre di inizio demenza senile. Anche io, iperteso, ho assunto per qualche tempo un beta-bloccante (1/4 cp), solo la sera, ma poi, lamentando vertigini e leggendo che un effetto indesiderato era il flusso ridotto di sangue al cervello, il mio medico non me l’ha prescritto più. Alla luce della recente notizia scientifica che la fibrillazione atriale altera il flusso cerebrale, provocando declino cognitivo e demenza, le chiedo se è il caso di almeno ridurre, ove sia inevitabile, la somministrazione di Sotalolo a mia madre, onde rallentare il processo demenziale. Grazie e cordiali saluti. Serre, 23/04/2021. Andrea
2 risposte
Buongiorno, il betabloccante nel paziente con fibrillazione astrale è fondamentale per alcuni pazienti per il controllo della frequenza cardiaca per evitare scompenso cardiaco ecc. Il discorso relativo all'ipoafflusso cerebrale è legato ad un'eventuale ipotensione indotta dai farmaci. Se sono anni che assume questa terapia e la frequenza cardiaca è ben controllata le consiglio di non variarla. Sperando riesserle stato utile, le porgo cordiali saluti.
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