Mia madre ha 74 anni e ha osteoporosi avanzata, essendo in menopausa da molto tempo. Circa 5 anni fa

4 risposte
Mia madre ha 74 anni e ha osteoporosi avanzata, essendo in menopausa da molto tempo. Circa 5 anni fa ha avuto tutti i denti naturali sostituiti da un impianto integrale. E da li sono inizaitii problemi. Sempre fastidi in bocca, sensazioni che i denti si muovessero,, dolori. Sono stati fatti i vari aggiustamenti possibili dell'impianto, ma mai nessun miglioramento chiaro. A un certo punto, dopo l'ultimo "aggiustamento" dell'impianto, sono iniziate delle fitte "a scariche", in testa e in bocca. Si ipotizzo' fosse infiammazione del trigemino e venne prescritto il tegretol. Questi dolori scomparvero, ma aveva delle reazioni avverse (un giorno tutta l'area attorno agli occhi divenne rossa), quindi si sostitui il tegretol con neuraben+neuridase. Mia madre stette bene per qualche mese, ma poi i dolori associati ai denti ricominciarono. Un neurologo ha diagnosticato una nevralgia trigeminale atipica e ha prescritto Lyrica. All'inizio bene, i dolori molto meno intensi, ma dopo qualche giorno mia mamma avvertiva un dolore diffuso in tutto il corpo che parte dalla cervicale. Che la costringe a stare ferma. Poiche' questi dolori erano comparsi con l'assunzione di Lyrica, si e' fatta l'ipotesi che quel farmaco fosse una sorta di catalizzatore di questo malessere. Quindi interruzione di Lyrica, ma i dolori continuano e diventano piu' intensi e piu' frequenti. Tanto che mia madre non fa altro che assumere Tachipirina e Brufen. E' stata fatta RMN del cervello e del tronco entefalico: niente. Analisi rivolte all'artrite reumatoide: niente. Quindi siamo abbastanza disperati e non sappiamo come identifare il problema. E sono in disperata necessita' di un suggerimento, consiglio per sapere come procedere. Mi scuso per il testo lunghissimo, volevo fare una panoramica piu' o meno completa, e ringrazio in anticipo chi ha la pazienza di leggerlo. Ciao
Dr. Alessandro Famiglietti
Terapista del dolore, Anestesista, Ecografista
Napoli

Buonasera sicuramente la situazione che descrive è molto complessa e coinvolge più settori (il dolore dentale/implantologico e dolori neuropatici/cronici) con esami RMN negativi finora.
Ovviamente sarebbe opportuna una valutazione multidisciplinare (implantologia, neurologia, centro del dolore, geriatria/reumatologia) per distinguere dolore odontogeno da neuropatico o cervicale.
Quali potrebbero essere i passi chiave? esaminare l’impianto e occlusione (CBCT/radiografie), valutare funzionalità ATM, esami di laboratorio mirati, possibile terapia del dolore (con cautela in anziani), e terapie non farmacologiche (fisio, TENS, riabilitazione cervicale).
Dopo aver individuato una diagnosi chiara è possibile definire una linea terapeutica mirata, preferibilmente in un centro specializzato.

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Gentile paziente, appurato che sua madre soffra di nevralgia del trigemino ed esclusa ogni altra causa si potrebbe prendere in considerazione un approccio interventistico mininvasivo come ad esempio la PENS del trigemino che attraverso una stimolazione elettrica percutanea inibisce i continui segnali di dolore che dal nervo coinvolgo arrivano al cervello. E' una tecnica sicura che potrebbe trattare il dolore di sua madre evitandole l'assunzione di ulteriori farmaci verso i quali sembra sviluppare effetti collaterali.
Cordialità, dott.ssa Grutta.
Dott. Cristiano Piangatelli
Terapista del dolore, Anestesista
Ancona
buonasera data la complessità del caso consiglio di rivolgesri ad un centro di terapia del dolore al fine di valutare il percorso fin qui effettuato ed i possibili approcci alla problematica.
Dott.ssa Daniela Di Gennaro
Anestesista, Terapista del dolore
Napoli
Buongiorno, la problematica di sua madre prevede una valutazione da parte di più specialisti ai fini di una corretta diagnosi ed un corretto approccio terapeutico. Il dolore che lamenta sua madre ha sicuramente una componente neuropatica per cui è appropriato l'uso di farmaci che agiscano su questa componente del dolore, come il pregabalin, associati a farmaci ad azione antinfiammatoria e analgesica centrale.

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