Mia madre di 89 anni ha avuto un ictus ischemico 2 mesi fa, perdendo la parte dx e la parola; da que
Mia madre di 89 anni ha avuto un ictus ischemico 2 mesi fa, perdendo la parte dx e la parola; da quella data gli stiamo somministrando una fiala al giorno di clexane 4000. Sta rifacendo qualche passo non da sola ma un po' sorretta, è il caso di somministrare cardirene 75 anzichè clexane 4000?
3 risposte
Gentile utente, la scelta tra la somministrazione di eparina o aspirina non è casuale, ma deriva dalle caratteristiche del caso clinico. Senza una conoscenza completa del caso clinico non è possibile fornire una risposta valsa alla sua richiesta di informazioni. Segua pertanto le indicazioni che verranno fornite a sua madre dagli specialisti che la hanno in cura. Cordiali saluti.
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Si tratta di due farmaci con meccanismo di azione diverso, l'eparina a basso peso molecolare ha prevalente attività antitrombotica e presumo sia stata somministrata anche per l'effetto antitrombotico periferico, infatti mi sembra di capire dalla domanda che la Sig.ra ha difficoltà deambulatorie dopo l'evento ischemico e in questi casi è indicata una profilassi antitrombotica, il Cardirene è un antiaggregante piastrinico che ha prevalente effetto sul circolo arterioso, comunque i due farmaci possono essere somministrati contemporaneamente, sempre dietro controllo medico dei Colleghi che hanno in cura la Sig.ra
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




