Mia madre, 76 anni, a fine settembre dopo un pranzo al ristorante ha avuto alcune scariche di diarre
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Mia madre, 76 anni, a fine settembre dopo un pranzo al ristorante ha avuto alcune scariche di diarrea.
ha preso delle compresse di dissenten e si è fermata la diarrea ma è iniziata la stipsi.
Dopo 4 giorni si è regolarizzata ma ha cominciato ad avere flatulenza ed un indolenzimento (non dolore) al fianco destro (solo sotto l'ultima costola) quando compiva dei movimenti, mentre spariva quando sta stesa sul letto o seduta in poltrona.
Portata del gastroenterologo l'ha visitata dicendo che l'addome era trattabile le ha prescritto dei fermenti lattici e degli integratori alimentari.
Si è regolarizzata evacuando regolarmente allo stesso orario del mattino e con una normale consistenza delle feci.
Ha eseguito gli esami del sangue (emocromo, ecc) e un'ecografia dell'addome superiore e inferiore risultando tutto nella norma.
Siccome l'indolenzimento in alcuni movimenti sussisteva l'ho portata ad un altro gastronterologo per avere un parere ulteriore.
La diagnosi è stata la stessa ritenendo che il dolore sia di carattere muscolo-scheletrico.
Essendo una persona molto ansiosa è ritornata dal medico, il quale le ha detto che quando le sarebbe stato possibile avrebbe potuto effettuare anche la ricerca del sangue occulto.
La mattina che ha effettuato il prelievo, le prime feci sono state abbastanza dure, tanto che ha sentito dolore, le restanti sono state normali... L'esito ha rilevato della presenza di sangue (riporto testualmente: rilevato ++--).
Nei giorni successivi l'evacuazione è stata quasi sempre normale.
Nonostante ciò ho prenotato la colonoscopia, ma ci vorranno dei giorni di attesa prima che venga eseguita, ma il suo stato d'ansia e la predisposizione al pessimismo la stanno logorando facendole pensare solo l'esito di un tumore.
Nella precedente colonoscopia, ma effettuata molti anni fa, furono rilevate delle emorroidi interne e le fu diagnosticata la sindrome del colon irritabile.
Cosa può essere?
Prima della colonoscopia può essere utile fare la Calprotectina fecale?
Ringrazio fin d'ora per la risposta
ha preso delle compresse di dissenten e si è fermata la diarrea ma è iniziata la stipsi.
Dopo 4 giorni si è regolarizzata ma ha cominciato ad avere flatulenza ed un indolenzimento (non dolore) al fianco destro (solo sotto l'ultima costola) quando compiva dei movimenti, mentre spariva quando sta stesa sul letto o seduta in poltrona.
Portata del gastroenterologo l'ha visitata dicendo che l'addome era trattabile le ha prescritto dei fermenti lattici e degli integratori alimentari.
Si è regolarizzata evacuando regolarmente allo stesso orario del mattino e con una normale consistenza delle feci.
Ha eseguito gli esami del sangue (emocromo, ecc) e un'ecografia dell'addome superiore e inferiore risultando tutto nella norma.
Siccome l'indolenzimento in alcuni movimenti sussisteva l'ho portata ad un altro gastronterologo per avere un parere ulteriore.
La diagnosi è stata la stessa ritenendo che il dolore sia di carattere muscolo-scheletrico.
Essendo una persona molto ansiosa è ritornata dal medico, il quale le ha detto che quando le sarebbe stato possibile avrebbe potuto effettuare anche la ricerca del sangue occulto.
La mattina che ha effettuato il prelievo, le prime feci sono state abbastanza dure, tanto che ha sentito dolore, le restanti sono state normali... L'esito ha rilevato della presenza di sangue (riporto testualmente: rilevato ++--).
Nei giorni successivi l'evacuazione è stata quasi sempre normale.
Nonostante ciò ho prenotato la colonoscopia, ma ci vorranno dei giorni di attesa prima che venga eseguita, ma il suo stato d'ansia e la predisposizione al pessimismo la stanno logorando facendole pensare solo l'esito di un tumore.
Nella precedente colonoscopia, ma effettuata molti anni fa, furono rilevate delle emorroidi interne e le fu diagnosticata la sindrome del colon irritabile.
Cosa può essere?
Prima della colonoscopia può essere utile fare la Calprotectina fecale?
Ringrazio fin d'ora per la risposta
La risposta la deve dare la colonscopia.
Inutile, in questo contesto, fare la calprotectina fecale. Se é positiva richiede per forza l’esecuzione di una colonscopia. Se é negativa non rende affatto superfluo l’esame endoscopico, indispensabile per formulare una diagnosi
Inutile, in questo contesto, fare la calprotectina fecale. Se é positiva richiede per forza l’esecuzione di una colonscopia. Se é negativa non rende affatto superfluo l’esame endoscopico, indispensabile per formulare una diagnosi
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