Mia figlia di 23 anni è in cura x ansia generalizzata con aspetti fobici da 3 anni da uno psichiatra

Mia figlia di 23 anni è in cura x ansia generalizzata con aspetti fobici da 3 anni da uno psichiatra e assume al die venlafaxina 70 mg, anafranil 20mg e prazene 10mg. Precedentemente aveva provato altri antidepressivi non triciclici, ma sempre senza effetti significativi. Seguita da una psicologa con un approccio prevalente di sostegno. Nulla cambia però: ipocondriaca, sta evitando di affrontare la sua realtà di studentessa universitaria, evitando gli esami, vita sociale molto ridotta, pensieri e rimuginio continui. Io e mio marito siamo in grossa difficoltà nel capire come aiutarla, ci scappano ramanzine, consigli consapevoli che non servono e succede che a volte ci arrabbiamo tra noi due a seconda di come sentiamo la situazione. Prendere solo Anafranil a dosi maggiori potrebbe essere una prova da fare? Quale è la terapia psicologica indicata per lei? E per noi sarebbe utile ? Ci stiamo perdendo...

3 risposte


Buongiorno,probabilmente la terapia psicofarmacologica va rivista,ma non é il caso che lo facciate voi è meglio,anzi indispensabile riferirsi ad uno psichiatra di fiducia.In quanto all'aspetto psicologico,non capisco perché la terapia debba essere di "sostegno" e non una vera e propria psicoterapia da uno psicoterapeuta accreditato che valuterà la metodologia e la frequenza settimanale delle sedute. Cordialmente Chiara Rogari

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Buonasera Sarebbe necessario rivalutare la terapia farmacologica e associare una psicoterapia che non sia semplicemente un sostegno … Se sentite voi il bisogno di uno spazio per affrontare il malessere e le difficoltà che derivano dallo stato di salute di vostra figlia potreste prendere in considerazione l’idea di una terapia di coppia Se foste interessati io sarei disponibile


Quando ansia e fobia sociale non migliorano con vari antidepressivi, serve valutare: dosi adeguate e tempi sufficienti, psicoterapia cognitivo-comportamentale mirata, eventuale semplificazione o cambio di terapia. Un supporto familiare strutturato (psicoeducazione) può essere molto utile.

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