Mia figlia 14 anni appena compiuti, da settimane svolge dei "rituali", a suo dire scaramantici, cont

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Mia figlia 14 anni appena compiuti, da settimane svolge dei "rituali", a suo dire scaramantici, contro una sua paura: non riuscire a ridere di gusto né a divertirsi quando è con amici. Svolge il 99% dei rituali solo in casa. I rituali sono molto lunghi e consistono nel:
- guardarsi allo specchio facendo determinate espressioni
- fare lavaggi di mani, bidet, doccia lunghissimi, strutturati in precise azioni e fasi
- mettere in una certa posa i piedi mentre si lava i denti
- ripetere stesse azioni prima di dormire
- se tocca un oggetto con una mano deve toccarlo con l'altra
Alcuni di questi comportamenti sono comparsi 2 - 3 anni fa, ma erano molto sporadici e soprattutto non pervasivi né compromettevano lo svolgersi delle normali attività quotidiane. Ora sono ingestibili, la lunghezza delle operazioni toglie tempo alle attività di studio, sport e sonno, va a letto tardi fino a che non è soddisfatta di come ha eseguito le azioni. Si rende conto che non sono normali e che non le va di farli, spesso è molto stanca e vorrebbe dormire, ma si sente "costretta" quindi non può farnne a meno. Il suo rendimento scolastico è molto buono (fa 1° anno liceo scientifico) ma la scuola è impegnativa e, tra i rituali e la sua innata pigrizia che la porta a voler posticipare il più possibile gli impegni, fa fatica a portarsi avanti. Ultimamente la sto seguendo molto per aiutarla a organizzarsi la settimana, perché da sola è proprio persa. Io e mio marito siamo in terapia di coppia di 9 anni per problemi caratteriali ma ultimamente andiamo piuttosto d'accordo. Entrambi soffriamo di sindromi ansioso/depressive, io attacchi di panico e lui di depressione bipolare. La mia domanda è se nostra figlia possa soffrire di DOC ed eventualmente quali sono le prospettive di cura. Lo psicologo che ci segue ci ha indirizzato da un neuropsichiatra infantile ma la data di appuntamento è 28 febbraio. Nell'attesa, vorremmo sapere intanto anche come dobbiamo comportarci per non esasperarci tutti quanti. Grazie.
Dott.ssa Ilaria Bitetti
Neuropsichiatra infantile, Neurologo
Napoli
Da quello che riferite potrebbero essere sintomi riferibili a un DOC, ma per dirlo occorre sicuramente una approfondita valutazione neuropsichiatrica. Per quanto riguarda i trattamenti, nel caso in cui la diagnosi sia quella, è sempre indicato un percorso di psicoterapia individuale associato o meno al trattamento farmacologico, ma questo è variabile da caso a caso. In conclusione credo che l'unica cosa da fare sia avere un po' di pazienza e aspettare la visita del collega specialista per avere un quadro chiaro del problema o c'è il rischio di intervenire in maniera sbagliata.

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