livello delle spalle (tratto scapolare e interscapolare). Mi sono, quindi, sottoposto dapprima ad
livello delle spalle (tratto scapolare e interscapolare). Mi sono, quindi, sottoposto dapprima ad una visita fisiatrica e poi ad una ortopedica. Mi viene diagnosticata prima una semplice “cervicalgia” e poi la “sindrome delle faccette articolari cervicali”. Faccio quindi varie sedute di tecar, tens e (in seguito a visita ortopedica) anche osteopatiche, senza risolvere però i miei fastidi. Decido quindi di rivolgermi ad un altro ortopedico e di fare RX e RMN a livello del tratto cerebrale. Dal referto della RMN risulta: “Diffusi segni cervico-unco-artrosi con deformazione spondilosica dei somi vertebrali e associata osteofitosi reattiva margino-somatica. Verticalizzazione della lordosi fisiologica in paziente in posizione clinostatica. In C3-C4, C4-C5 e C5-C6 protusione discale mediana che cancella il grasso epidurale ed impronta l’asse neuronale”. L’ortopedico sostiene, quindi, che la sintomatologia da me riferita sia associata fondamentalmente alla compressione provocata delle ernie in posizione C4-C5 e C5-C6 e per tale motivo mi ha prescritto la seguente terapia: - un collare morbido da mettere quando lavoro; - bustine di un integratore del sistema nervoso “Kalanit” da prendere 2 volte al giorno dopo i pasti. Faccio questa terapia da più di un mese ormai, con scarsi risultati, in attesa di iniziare nei prossimi giorni un ciclo di 12-15 sedute di ozonoterapia paravertebrale. Vi chiedo quindi se: 1. non sia il caso di associare all’ozonoterapia, altre terapie di natura conservativa come fisioterapia, ecc.? 2. la terapia con ozono richieda specifica manualità e se il buon esito dipenda dalla manualità stessa dell’operatore o se possa essere svolta da qualsiasi medico anche con specializzazione differente rispetto a quella che possiede un professionista che cura malattie articolari? Grazie per la gentile risposta.
1 risposta
Buongiorno, per la prima domanda mi è impossibile rispondere senza una visita accurata che completerebbe il quadro da lei dettagliatamente descritto. Per la seconda, esistono corsi molto specializzati volti all'apprendimento della tecnica dell'ozonoterapia e chi la esegue, deve aver frequentato almeno uno di questi corsi; quindi non abbia timore ad affidarsi a un medico che esegue l'ozonoterapia anche se non è strettamente del campo osteoarticolare. Come tutte le tecniche manuali e che prevedono l'utilizzo degli aghi, la manualità è ovviamente un fattore che può incidere nella buona riuscita del trattamento, ma non è il fattore principale. La cosa più importante è la visita, la raccolta dei dati, la diagnosi e quindi la corretta prescrizione dei trattamenti. A disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
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