LINFONODI REATTIVI Gentilissimi Sono una donna a di 35 anni in allattamento A fine novembre, d
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LINFONODI REATTIVI
Gentilissimi
Sono una donna a di 35 anni in allattamento
A fine novembre, durante una autopalpazione, ho rintracciato quello che mi sembrava essere un nodulo.
Ho prenotato visita senologica ed ecografia tramite il portale.
Entrambe non hanno rintracciato nulla di anomalo, si tratta delle mie ghiandole ingrossate proprio in vista dell'allattamento.
Ho fatto presente all'ecografista di avvertire anche una piccola pallina nel cavo ascellare sx in profondità palpabile solo se piego il braccio e non se lo stendo.
La pallina già al mio tatto mi sembrava piccola e mobile.
È stato confermato in ecografia che si tratta di un linfonodo reattivo presente (anche se non palpabile) anche nella cavità ascellare destro.
Ad oggi il linfonodo non si è sgonfiato, credo anche sia diventato un po' più grandicello (a novembre ho avuto un brutto raffreddore più tonsillite ma non so se possa centrare qualcosa) ma potrebbe essere solo la mia impressione.
È sempre mobile ed è sempre palpabile nella stessa maniera (non con il braccio disteso in alto). A metà dicembre, a seguito di un raffreddore + tonsillite (raffreddore perdurato fino ai primi di gennaio, tonsillite per pochi giorni) si sono gonfiati anche i linfonodi in sede latero cervicale sia dx che sx. A seguito di un'eco tiroide tali linfonodi sono risultati maggiori sul lato sx, con dimensione massima 13 mm, forma ovoidale e refertati anch'essi come reattivi.
Aggiungo inoltre di avere una dolenzia proprio a livello della cavità ascellare sx credo dovuta al costante prendere in braccio la mia bimba considerando anche lombalgia ed il dolore che ritengo essere muscolare al fianco..
Sono qui a chiedervi allora se secondo voi posso stare tranquilla riguardo quelli che sono stati refertati come linfonodi reattivi, se questi possano cambiare "natura" nel tempo e rappresentare qualcosa di negativo e se sia normale che siano ancora presenti (anche se sento meno gonfi i latero cervicali). Inoltre secondo voi vi può essere una connessione tra la comparsa di queste formazioni reattive? Ed infine il raffreddore + tonsillite può aver contribuito all ingrandimento del linfonodo ascellare? Su questo non ho dimensioni refertate ed è solo la mia sensazione al tatto a dirmi che è ingrandito.
Vi ringrazio infinitamente
Gentilissimi
Sono una donna a di 35 anni in allattamento
A fine novembre, durante una autopalpazione, ho rintracciato quello che mi sembrava essere un nodulo.
Ho prenotato visita senologica ed ecografia tramite il portale.
Entrambe non hanno rintracciato nulla di anomalo, si tratta delle mie ghiandole ingrossate proprio in vista dell'allattamento.
Ho fatto presente all'ecografista di avvertire anche una piccola pallina nel cavo ascellare sx in profondità palpabile solo se piego il braccio e non se lo stendo.
La pallina già al mio tatto mi sembrava piccola e mobile.
È stato confermato in ecografia che si tratta di un linfonodo reattivo presente (anche se non palpabile) anche nella cavità ascellare destro.
Ad oggi il linfonodo non si è sgonfiato, credo anche sia diventato un po' più grandicello (a novembre ho avuto un brutto raffreddore più tonsillite ma non so se possa centrare qualcosa) ma potrebbe essere solo la mia impressione.
È sempre mobile ed è sempre palpabile nella stessa maniera (non con il braccio disteso in alto). A metà dicembre, a seguito di un raffreddore + tonsillite (raffreddore perdurato fino ai primi di gennaio, tonsillite per pochi giorni) si sono gonfiati anche i linfonodi in sede latero cervicale sia dx che sx. A seguito di un'eco tiroide tali linfonodi sono risultati maggiori sul lato sx, con dimensione massima 13 mm, forma ovoidale e refertati anch'essi come reattivi.
Aggiungo inoltre di avere una dolenzia proprio a livello della cavità ascellare sx credo dovuta al costante prendere in braccio la mia bimba considerando anche lombalgia ed il dolore che ritengo essere muscolare al fianco..
Sono qui a chiedervi allora se secondo voi posso stare tranquilla riguardo quelli che sono stati refertati come linfonodi reattivi, se questi possano cambiare "natura" nel tempo e rappresentare qualcosa di negativo e se sia normale che siano ancora presenti (anche se sento meno gonfi i latero cervicali). Inoltre secondo voi vi può essere una connessione tra la comparsa di queste formazioni reattive? Ed infine il raffreddore + tonsillite può aver contribuito all ingrandimento del linfonodo ascellare? Su questo non ho dimensioni refertate ed è solo la mia sensazione al tatto a dirmi che è ingrandito.
Vi ringrazio infinitamente
Salve signora. Da quanto ha descritto, non sembra nulla di preoccupante. La dicitura "reattivo", si traduce come "infiammatorio". Ora, tutti abbiamo delle ghiandoline con quelle caratteristiche, specialmente in regioni come cavi ascellari, inguine e, spesso, anche collo. Se consideriamo nello specifico il caso del raffreddore, risulta normale che in quella fase le linfoghiandole situate nel collo, saranno più gonfie e dolenti. Il caso dei linfonodi ascellari, può anche essere scollegato dal raffreddore, ma ricordiamoci che si tratta di una zona particolare, soggetta a sudorazione, applicazione di deodoranti (specialmente quelli con alluminio, sali di alluminio e alcool, che sono più aggressivi) e, nel caso delle donne, l'epilazione; tutte le cose che le ho elencato favoriscono l'infiammazione dei linfonodi in questi distretti, anche croniche. Per tale motivo può anche succedere che, col tempo queste ghiandole le risulteranno lievemente aumentate di volume, ma anche non più dolenti. Spero di aver chiarito i suoi dubbi. Stia serena.
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