Le gambe di mia figlia, 20 anni, fanno male da 2-3 anni. Non tutti i giorni e senza uno schema ricon

2 risposte
Le gambe di mia figlia, 20 anni, fanno male da 2-3 anni. Non tutti i giorni e senza uno schema riconoscibile. Il dolore è descritto come una trazione, nella parte anteriore della coscia e posteriore della gamba. Si sente come prima di un crampo muscolare.

Siamo stati da un reumatologo, un cardiologo e un neurologo per un esame delle vene. Tutti senza risultati.

L'unica anomalia è rappresentata dai monociti sempre leggermente elevati. Negli ultimi anni ha avuto spesso gravi tonsilliti e febbre ghiandolare.

Oltre al dolore, è anche molto stanca e ha spesso dolori addominali (con pancia gonfia).

Non sappiamo cosa fare.
Non ha allergie, non prende medicinali (solo la pillola qlaira).
Dott.ssa Isabella Russo
Angiologo, Ecografista, Internista
Soleto
buongiorno signora, potrebbe essere un problema di colonna vertebrale o muscolare che le da dolore alla coscia. Per quanto riguarda la pancia gonfia e la stanchezza potrebbero essere problemi di intolleranza alimentare..ma va visitata per avere delle risposte più certe (internista/ortopedico/gastroenterologo)

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Buongiorno,

il quadro che descrive è comprensibilmente fonte di preoccupazione, soprattutto considerando la durata dei sintomi e i numerosi consulti già effettuati. Il fatto che le valutazioni reumatologica, cardiologica e neurologica siano risultate nella norma è comunque un elemento rassicurante rispetto a patologie organiche importanti.

Un dolore alle gambe di tipo “tensivo” o simile alla fase che precede un crampo, localizzato alla coscia anteriore e alla gamba posteriore e presente in modo intermittente, può avere diverse possibili cause. In alcuni casi può essere legato a fattori muscolari o posturali, a squilibri elettrolitici (magnesio, potassio), oppure a condizioni di affaticamento cronico o stress dell’organismo.

La stanchezza marcata, la storia di frequenti tonsilliti e di mononucleosi (febbre ghiandolare) e i monociti lievemente elevati potrebbero indicare una persistente attivazione del sistema immunitario dopo infezioni virali. In alcune persone questo può associarsi a sintomi generali come affaticamento, dolori muscolari diffusi o disturbi gastrointestinali (gonfiore addominale).

Considerando anche il gonfiore addominale e i dolori addominali, potrebbe essere utile valutare anche l’aspetto gastroenterologico o nutrizionale (ad esempio eventuali intolleranze alimentari, celiachia o alterazioni del microbiota intestinale), che talvolta possono contribuire a sintomi sistemici e stanchezza.

In questi casi può essere ragionevole discutere con il medico curante la possibilità di:

controllare alcuni esami ematici generali (emocromo completo, ferritina, vitamina D, vitamina B12, elettroliti, funzionalità tiroidea);

valutare eventuali markers infettivi o immunologici se non già eseguiti;

considerare una valutazione gastroenterologica se i sintomi addominali sono frequenti.

Se il dolore dovesse aumentare di intensità, diventare continuo o associarsi a debolezza muscolare, gonfiore marcato delle gambe o febbre persistente, sarebbe opportuno un nuovo approfondimento clinico.

Nel frattempo, mantenere una buona idratazione, attività fisica moderata e regolare, stretching muscolare e un’attenzione all’alimentazione può talvolta aiutare a ridurre i sintomi muscolari.

Naturalmente, queste indicazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una valutazione medica diretta.

Un cordiale saluto.

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